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Pensioni ultime notizie: oggi discussione in Parlamento e arrivo sentenza sblocco stipendi statali che pare compromesso Consulta

Incontro in Parlamento oggi mercoledì 24 Giugno e Consulta in Camera di Consiglio da ieri sera. Importanti appuntamenti ambedue per la riforma pensioni.




AGGIORNAMENTO: Secondo alcune indicazioni e ultime notizie trapelate, seppur non essneso novità ufficiali, la Consulta, in Camera di Consiglio da ieri, potrebbe prendere la decisione e, quindi, la sentenza di sbloccare gli stipendi e contratti dall'nno prossimo 2016, ma non per i cinque anni precedenti. Una mossa tutta da verificare.

AGGIORNAMENTO: Oggi nuovo incontro in Parlamento per le pensioni, mentre ieri è finita l'udienza della Consulta e si attende la sentenza. Secondo le ultime notizie aggiornate potrebbe arrrivare oggi o, comunque, impiegarci anche giorni. Vi terremo aggiornati con le ultime novità che interessano direttamente anche la riforma delle pensioni e le pensioni anticipate

Era stata preannunciata una settimana importante per le pensioni ed effettivamente così sarà: a partire da domani, infatti, ci aspettano novità e ultime notizie che potrebbero far capire come e se si potrà proseguire in termini reali e concreti sulle modifiche da applicare all’attuale riforma pensioni. Domani, infatti, martedì 23 giugno è attesa la sentenza dell’Alta Corte sulla questione della legittimità costituzionale del blocco della contrattazione nel pubblico impiego. Se tale misura  passasse, potrebbero derivarne conseguenze decisamente negative. L’impatto economico, infatti, sarebbe di circa 35 miliardi di euro e verrebbero chiuse le porte ad ogni possibile intervento pensionistico.

Si denuncia, infatti, da sempre una mancanza di risorse finanziarie disponibili per mettere in atto novità pensionistiche e lo stesso presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha rimandato piani di prepensionamento perché troppo costosi. E’chiaro, quindi, come la sentenza dell’Alta Corte implicherebbe, eventualmente, un ennesimo problema da superare. Mercoledì, invece, 24 giugno, in Commissione Lavoro è in programma un nuovo incontro per discutere i disegni di legge sulle pensioni, a partire dal piano di Cesare Damiano di pensione a 62 anni di età e con 35 anni di contribuzione e penalizzazioni crescenti, cui si affianca anche la proposta di pensionamento con 41 anni di contribuzione per tutti e indipendentemente dall’età anagrafica.

I costi che questo piano di prepensionamento prevederebbe sono stati stimati da Boeri in circa 8,5 miliardi di euro e sarà proprio sulle somme eventualmente previste che si concentreranno le prossime discussioni in Commissione che potrebbero concludersi a settembre dopo le vacanze estive quando si prospetterà la definizione della nuova Manovra Finanziaria.

Del resto, lo stesso Boeri, dopo il ministro del Lavoro Poletti, ha rimandato alla prossima Manovra d’autunno eventuali interventi pensionistici di modifica dei requisiti di uscita dal lavoro, mentre nei prossimi giorni è particolarmente atteso il suo piano pensioni annunciato tempo fa ma che lascia diverse incertezze e dubbi sulle misure che dovrebbe contenere. E non resta che attendere per capire quali saranno i primi passi di cambiamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il