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Pensioni ultime notizie riforma: Renzi può utilizzare interventi pensioni per rialzare sondaggi Pd ai minimi e ci sta pensando

Continua a calare il consenso nei confronti del governo Renzi mentre salgono M5S, Lega e Forza Italia: ultimi sondaggi e possibili novità pensioni per rinnovare fiducia




Il governo Renzi continua a perdere consensi e l'appoggio al premier da parte degli italiani non è mai stato così basso: a fotografaro questo quadro di delusione, Demos. e stime elettorali, elaborate da Demos, lo mostrano in modo esplicito. Il Pd scende al 32%, quasi 9 punti in meno rispetto alle Europee del maggio 2014. Ma 4 punti in meno anche rispetto al sondaggio dello scorso marzo. Si tratta del dato più basso da un anno a questa parte. Mentre il M5s sale al 26% e Lega e Forza Italia si attestano al 14%. E' chiaro, dunque, come quell'exploit conquistato un anno fa in occasione delle europee sia ormai un lontano ricordo.

E lo stesso premier Renzi ammette che l’Italia sta affrontando il suo momento più difficile, “È il momento più difficile della legislatura, da brividi”, e per lui potrebbe essere il momento di prendere decisioni, esattamente come fatto con il bonus degli 80 euro e con la riforma dei contratti che ha rilanciato il lavoro, come effettivamente attestato dagli ultimi dati sulle assunzioni a tempo indeterminato, salite in questi ultimi mesi. Queste misure hanno dato un segnale forte agli italiani, dimostrando che il governo sta lavorando per loro. Ma ora bisognerebbe orientarsi realmente verso una riforma pensioni che potrebbe rivelarsi l’unica salvezza per il governo.

Le richieste di tutti sono quelle di modificare i requisiti di accesso alla pensione, ma come attestato da numeri, disponibilità di risorse economiche e dichiarazioni del presidente dell’Inps Boeri, al momento non si possono perseguire questi cambiamenti che, però, dovrebbero essere solo rimandati, probabilmente alla prossima Manovra Finanziaria d’autunno. I primi interventi sulle pensioni potrebbero essere negativi e prevedere, cioè, tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, o ricalcolo contributivo, che permetterebbero di accumulare risparmi per successivi interventi.

Ma per controbilanciare questi interventi negativi, Renzi potrebbe pensare ad un compromesso minimo che potrebbe concretizzarsi nella proroga del contributivo donna, tanto atteso da tante, permette rendo così alle donne lavoratrici di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni fino alla fine del 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il