BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, mini pensione e conseguenze sblocco stipendi PA

Attesa sentenza Consulta su legittimità del blocco della contrattazione pubblica: quali le conseguenze positive e negative. Le novità




Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha chiaramente spiegato che al momento piani di prepensionamento con quota 100, a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, così come staffetta generazionale, non possono essere messi in atto perché troppo costosi. Non si è espresso sul piano di prepensionamento con mini pensione e tutto è ancora piuttosto incerto sul futuro dell’assegno universale, alla luce delle novità e ultime notizie in merito rese note dal premier Renzi che sembra aver fatto un passo indietro sulla misura.

Le nuove idee di Renzi sono risultate piuttosto chiare: meglio pensare a piani di rioccupazione dei lavoratori che rischiano di ritrovarsi in difficoltà, piuttosto che permettere l'erogazione di soldi per farli rimanere a casa.

A rendere peggiore la situazione potrebbe arrivare la sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità del blocco della contrattazione del pubblico impiego. Il blocco della contrattazione del pubblico impiego era stato, infatti, deciso dall’ex ministro dell’Economia Tremonti, nel triennio 2011-2013, proprio per contenere la spesa pubblica, poi prorogato dal governo Letta per tutto il 2014, e quindi dal governo Renzi fino al 31 dicembre 2015.

La Corte Costituzionale, nel 2013, ha già dichiarato legittimo il blocco per gli anni 2010-2013 e ora c’è da capire quale sarà il prossimo pronunciamento. Se infatti si procederà allo sblocco dei contratti, il costo elevato che la misura comporterebbe chiuderebbe ogni possibilità di agire, in primis, sulle pensioni, ma anche su altri fronti, visto che se il problema del blocco negli interventi da parte del governo dipende da una mancanza di risorse economiche disponibili, è chiaro come la situazione peggiorerebbe ancora, bloccando tutto per ancora molto tempo. In caso contrario, sarà possibile sperare in nuovi margini di interventi.

Nella peggiore delle ipotesi potrebbero essere confermati allora unicamente quegli interventi negativi del premier Renzi, ma appoggiati anche dal presidente Inps Boeri e dal commissario per la spending review Gutgeld, che interesserebbero pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, baby pensioni e l'appplicazione del ricalcolo contributivo, tali da recuperare quei soldi necessari per eventuali modifiche successive.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il