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Pensioni ultime notizie fasi interventi Boeri, riforma co.co.co, aumenti stipendi statali non per tutti oggi giovedì 26 Giugno

Atteso nei prossimi giorni piano pensioni Boeri, ultime notizie oggi giovedì 25 Giugno 2016 sul blocco della contrattazione pubblica e attese ancora ulteriori discussioni su altre questioni




Si attende nei prossimi giorni il piano pensioni del presidente Inps Boeri che potrebbe contenere solo interventi negativi, mentre si attende la sentenza della Consultazione sul blocco della contrattazione pubblica e continua la discussione della riforma della banda larga. Le ultime notizie e novità oggi giovedì 24 Giugno 2016

Pensioni: Nei prossimi giorni il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare il suo piano pensioni, che potrebbe rappresentare la prima fase di modifiche pensionistiche, volte soprattutto a capire gli effetti che potrebbe avere per poi valutare se inserirle o meno nella prossima Manovra Finanziaria. L’ipotesi, in questa prima fase, è quella che prevede gli interventi negativi, annunciati tempo fa dallo stesso premier Renzi, come tagli di baby pensioni, controlli più serrati sulle false pensioni invalidità, modifiche su pensioni di reversibilità e cumulo e che insieme al ricalcolo degli assegni contributivi delle pensioni più elevate permetterebbero di recuperare nuove risorse economiche. Si tratta di risparmi che verrebbero poi impiegati in ulteriori interventi pensionistici, che potrebbero, per esempio, modificare i requisiti di accesso alle pensione finale, come sistema di uscita a quota 100, mini pensioni, o anche l’introduzione dell’assegno universale. Boeri apre anche alla proroga del contributivo donna al momento bloccato e che, nelle sue intenzioni, potrebbe essere esteso anche agli uomini.

Riforma banda larga: Si discute da mesi della riforma della Banda Larga, ma il varo della Strategia per la banda ultralarga è più volte saltato. Il decreto si pone l'obiettivo di dare certezze agli operatori in un quadro di investimenti pluriennali per la realizzazione della rete italiana a banda ultralarga. La questione da sciogliere è la conseguenza che questo decreto può avere sui rapporti tra il governo e Telecom Italia nel piano nazionale per la realizzazione della rete.

Sentenza blocco stipendi statali: Si attende ancora la sentenza da parte della Consulta sulla legittimità del blocco contratti della P.A. Il riferimento è alla legittimità costituzionale del blocco degli stipendi degli statali a partire dal 2010 sollevata da alcuni sindacati. Si tratta di decisione importanti per tutti, dai diretti interessati al Governo e non solo per gli effetti ma anche per i costi che la misura comporterebbe se passasse. Secondo l’Avvocatura dello Stato, infatti, l’onere della contrattazione di livello nazionale per il periodo 2010-2015, relativo a tutto il personale pubblico, non potrebbe essere inferiore a 35 miliardi, con effetto strutturale di circa 13 miliardi annui dal 2016. Secondo il Ministro della P.A.Madia, la Consulta non boccerà la misura sul blocco dei contratti degli statali perché “già in precedenza la Consulta ha giudicato legittimo il blocco dei contratti pubblici in quanto limitato nel tempo”.

Riforma co.co.co.e contratti a progetti: Addio ai vecchi co.co.pro. Uno dei decreti attuativi del Jobs Act prevede infatti che la cancellazione dei contratti di collaborazione a progetto da gennaio 2016. Rimangono invece le collaborazioni regolamentate da accordi collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale, che prevedono discipline specifiche relative al trattamento economico e normativo in base alle esigenze produttive ed organizzative del relativo settore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il