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Pensioni anticipata novità interventi realizzabili e fattibili sempre più importanti per recuperare nei sondaggi davvero negativi

Cala il consenso degli italiani nei confronti del governo Renzi e potrebbe essere questo il momento giusto per interventi decisivi: le novità




Cala il consenso degli italiani nei confronti del governo Renzi: secondo l'ultimo rilevamento effettuato da Demos per Repubblica, il partito del premier scende al 32,2%, mentre sale il Movimento 5 stelle al 26% e con lui anche Lega e Forza Italia. Questi dati confermano una netta discesa del Pd, in decisa controtendenza con quei risultati di grande successo conquistati l’anno scorso in occasione delle elezioni europee.

Lo stesso premier Renzi qualche giorno fa ha ammesso che l’Italia sta affrontando il suo momento più difficile e potrebbe essere questo il momento ideale per prendere decisioni che potrebbero dare finalmente una svolta alle pensioni, soprattutto per riacquistare la fiducia persa.

Del resto, è stato in grado di conquistare i consensi degli italiani con il bonus degli 80 euro e con la riforma dei contratti, che ha contribuito al rilancio dell’occupazione soprattutto giovanile, e potrebbe dunque tornare a dare un segnale forte con misure altrettanto importanti, il che potrebbe rivelarsi decisivo per riportare il governo in auge.

Al momento, però, i piani di revisione dei requisiti di accesso alla pensione non sarebbero fattibili, perché troppo costosi, come dichiarato dal presidente dell’Inps Boeri, e in forse sarebbe anche l’assegno universale. Non si potrebbe far nulla, dunque, per quota 100, che secondo Boeri arriverebbe a costare allo Stato, fino al 2019, fino a 10,6 miliardi di euro; nè per il piano Damiano-Baretta, che costerebbe invece 8,5 miliardi. Per quanto riguarda invece l'assegno universale, Renzi stesso soo qualche giorno fa lo ha definito incostituzionale.

Un minimo compromesso di misure che potrebbero conquistare gli italiani potrebbe essere quello della proroga del contributivo donna, cui ha aperto sia il premier Renzi che il presidente Boeri. E questo potrebbe controbilanciare i primi interventi sulle pensioni negativi, vale a dire tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, o ricalcolo contributivo, che permetterebbero di accumulare risparmi per successivi interventi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il