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Pensioni riforma ultime notizie decreto povertà, oiano Boeri, leggi Governo, manovra finanziaria. Per chi, quando, come funziona

Dal piano pensioni del presidente Boeri alle possibili novità della prossima Manovra Finanziaria d’autunno: le ultime notizie sulla questione previdenziale e possibili prospettive




Dall’imminente piano pensioni che tra qualche giorno il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare al governo, ai possibili interventi della prossima Manovra Finanziaria: da questo mese di giugno e fino al prossimo autunno almeno dovrebbe essere piuttosto ricco di appuntamenti il calendario delle discussioni previdenziali e le novità e ultime notizie confermano che, seppur tra interventi negativi e smentite, certamente la strada per arrivare a cambiamenti dell’attuale legge continuerà ad essere percorsa.

La curiosità in questi giorni cresce per capire quali saranno le misure del piano Boeri. Se, infatti, fino a qualche giorno fa, si sapeva che avrebbe parlato di assegno universale, al ricalcolo contributivo, piani di prepensionamento, ricongiunzioni onerose, dopo la sua audizione, lo scorso 10 giugno, in Commissione Lavoro, le aspettative sono cambiate.

Durante il suo intervento, infatti, il presidente Inps ha prorogato l’approvazione dei piani di uscita con quota 100, con piano Damiano-Baretta, ha detto no anche alla staffetta generazionale, spiegando che si tratta di piani troppo costosi oggi per lo Stato e ha sottolineato che servono, infatti, 8,5 miliardi necessari per l’uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e 10,6 miliardi di euro, fino al 2019, per la quota 100. Dovrebbero, invece, essere mantenuti assegno universale, ricalcolo contributivo e proroga contributivo donna.

Boeri, così come il premier Renzi, ha aperto alla possibilità di proroga del contributivo donna, e addirittura della sua possibile estensione di tale regime di uscita prima anche agli uomini; sostiene da sempre il ricalcolo contributivo, necessario per raggiungere maggiore equità sociale ma anche per mettere da parte qualche risparmio; da sempre preme anche per l’approvazione dell’assegno universale ma, dopo le novità dal premier Renzi, vi sono delle riserve. Dopo averlo, infatti, inserito tra i punti programmatici dei suoi interventi pensionistici, lo stesso premier Renzi ha definito l’assegno universale incostituzionale, lasciando chiaramente intendere che una sua approvazione non porterebbe, in realtà, alcun beneficio, per cui bisognerà capire come si orienterà il presidente Boeri.

Dopo l’estate poi, presumibilmente per il prossimo settembre, il ministro del Lavoro Poletti ha promesso di preparare  nuove leggi da presentare al Governo, dopodiché qualcuna di queste misure potrebbe probabilmente rientrare nella prossima Manovra Finanziaria, soprattutto piani di modifica dei requisiti pensionistici. Resta, tuttavia, l’incognita del decreto povertà, che potrebbe introdurre norme sulle pensioni prima o dopo la Manovra d’autunno e che potrebbe contenere misure di sostegno alla povertà come salario minimo ma anche tagli alle agevolazioni fiscali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il