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Pensioni anticipate ultime notizie: soluzioni e metodi differenti da dirigenti INPS per sostenere piano Boeri

La questione della modifica dell'assetto previdenziale continua a essere centrale nel dibattito politico e all'interno dell'Inps.




Le ultime notizie sul piano delle pensioni che il presidente dell'Inps, Tito Boeri, si appresta a presentare entro la fine di questo mese di giugno, potrebbe nascondere qualche sorpresa di troppo. Stando infatti alle recenti dichiarazioni dell'economista, ci sono alcune misure, come la staffetta generazionale per legge o l'applicazione di quota 100 (somma di età anagrafica e anni di contribuzione) come soglia da raggiungere per accedere per al trattamento previdenziale, che non sono sostenibili dalle casse statali.

Anche Massimo Cioffi, direttore generale dell'Inps, colloca i cambiamenti in subordine rispetto alle disponibilità economiche. Per Nino Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, occorrerebbe intervenire a monte ovvero sull'aumento degli stipendi e dunque dei contributi per consentire l'erogazione in futuro di pensioni più elevate.

Il bilancio dell'Inps restituisce un'istantanea in chiaroscuro circa la sostenibilità dei suoi conti sul medio lungo termine. È necessario che l'economia riprenda a crescere davvero per evitare che i conti peggiorino anno su anno convertendosi ad esempio in un deficit da 12 miliardi di euro nel 2023. Ciò nonostante un sistema di vasi comunicanti dove le pensioni delle gestioni in rosso (dipendenti pubblici, fondi speciali, artigiani, dirigenti d'azienda, coltivatori) vengono pagate con gli attivi degli altri fondi: dipendenti privati, collaboratori, prestazioni temporanee. Questo il quadro esaminato dal Consiglio di Vigilanza dell'istituto previdenziale, contenuto nella verifica tecnico-attuariale per il periodo 2014-2023 trasmessa allo stesso Civ.

A livello europeo, stanno arrivano notizie rassicuranti sulla soluzione della questione Grecia. Appare interessante far notare come nel piano del governo Tsipras non siano previsti tagli alle pensioni e agli stipendi dei dipendenti pubblici, ma dal 2016 dovrebbe scattare lo stop alle uscite anticipate dal lavoro. L'esecutivo ellenico, nel documento presentato ai creditori, ha annunciato una tassa sui profitti d'impresa superiori ai 500.000a euro. In arrivo anche una nuova tassa sui redditi superiori ai 30.000 euro: una imposta di solidarietà permettere in ordine i conti pubblici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il