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Pensioi ultime notizie riforma scuola: scenari pensioni nuovi e differenti in base al voto approvazione finale martedì prossimo

Discussione su riforma Scuola e voto potrebbe aprire nuovi scenari anche su tenuta governo e discussione questione pensioni: le novità




Si vota domani, giovedì 25 giugno, sulla riforma della Scuola Renzi, per poi arrivare al voto della Camera martedì prossimo e permettere, dunque, la chiusura della questione prima dell'estate, così come incoraggiato dal premier Renzi, in modo da dare il via alle 100mila assunzioni dei precari della scuola già a partire dal prossimo settembre. Il cammino sembra segnato eppure, come dimostrano le novità e ultime notizie, non sono poche le difficoltà che la discussione sul Piano Scuola ha incontrato e continua ad incontrare tanto che si è profilata la possibilità di un'ennesima fiducia. Il 'caso' della riforma della Scuola potrebbe diventare indicativo per la discussione di altre questioni, nonchè per la tenuta stessa del governo, ormai in bilico da tempo e sempre più in calo nei consensi.

Se, infatti, la riforma della Scuola non passasse, significherebbe che il governo è ancora bloccato su diversi fronti, considerando tutte le riforme, ad eccezione di quella del Lavoro, rimaste ancora al palo, dalla Giustizia, alla concorrenza, agli Appalti, alla Rai, alle pensioni, e la sua incapacità di prendere decisioni potrebbe anche portare alla caduta dell’esecutivo. Alcuni renziani, chiaramente anonimi, sostengono addirittura che sia meglio così. E se il governo cadesse sul serio, sarebbero molteplici le conseguenze, anche sull’agognata riforma pensioni.

Con la caduta dell’esecutivo, infatti, tutti i passi, seppur flebili, fatti sulle pensioni andrebbero persi o comunque in buon a parte ritardati. D'altra parte, però, le nuove elezioni aprirebbero nuovi scenari e nuove possibilità importanti per altri partiti come la Lega, M5S o anche lo stesso Pd su tutte le questioni principali ancora insolute e la prima sarebbe quella delle pensioni, centrale ormai da tempo, e su cui tutti si fanno sentire, non solo forze politiche ma anche sociali ed esperti e studiosi.

Nonostante l’esito negativo di Piano Scuola e della tenuta governo, potrebbero aprirsi nuove speranze per tutti quei partiti che da sempre rilanciano sulla necessità di modificare le pensioni e che nel corso di questo anno e mezzo di governo Renzi hanno sempre dimostrato tale intenzioni, anche con iniziative drastiche, come quella del referendum abrogativo dell’attuale legge previdenziale lanciato dalla Lega qualche mese fa, ma poi bocciato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il