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Riforma Scuola: misure e novitÓ oggi Governo Renzi ufficiali. Valutazione insegnanti, assunzioni, premi concorso, stipendi

La riforma della Scuola Renzi si avvia a ricevere domani, giovedý 25 giugno, il voto di fiducia in Senato: le misure del maxiemendamento




La riforma della Scuola Renzi si avvia a ricevere domani, giovedì 25 giugno, il voto di fiducia in Senato. Dopo mesi di querelle, battaglie, e grandi proteste, il Piano della Buona Scuola di Renzi potrebbe arrivare dunque ad una conclusione. Il premier Renzi qualche giorno fa aveva auspicato una chiusura della discussione in tempi brevissimi per permettere le assunzioni dei 100mila precari della scuola entro il primo settembre. E probabilmente così dovrebbe essere.

Il premier Renzi e il ministro Giannini hanno deciso di presentare il maxiemendamento che ha tagliato gli oltre 3mila interventi proposti dai partiti politici e il ministro Giannini ha dichiarato: “Il maxi-emendamento al ddl scuola presentato dai relatori di maggioranza assicura la fattibilità del piano di assunzioni entro l'inizio del prossimo anno scolastico così come concepito dal governo, nel rispetto dei tempi previsti, cioè per il prossimo anno scolastico. Ci auguriamo che il ddl vada a buon fine perchè è un grande progetto culturale per il Paese e perchè prevede un investimento di 3 miliardi sulla scuola pubblica, ora chiaramente si tratta di procedere speditamente con i lavori, sia al Senato che alla Camera”.

Confermate innanzitutto le 100mila assunzioni a settembre ma la stabilizzazione dei docenti non avverrà come annunciato inizialmente, cioè tutte entro il prossimo primo settembre. Sono state, infatti, previste due fasi di assunzioni degli insegnanti: prima toccherebbe ai circa 45mila precari, comprendenti coloro che rientrano nel naturale turnover di 20-22mila unità di docenti, più altri nuovi assunti, e i restanti 55mila entreranno in ruolo complessivamente entro il settembre 2016. L'organico dell'autonomia e gli albi territoriali slittano all'anno scolastico 2016-2017.

Per quanto riguarda la tanto discussa figura del presidi, resterà nelle loro competenze la scelta dell’organico e la chiamata diretta degli insegnanti, per cui è stato, tra l’altro, stanziato un fondo che servirà per garantire premi sullo stipendio per i più meritevoli e possibilità di formazione. Via libera all'Istituzione Comitato di Valutazione che sarà presente in ogni scuola e valuterà l’operato dei docenti. Sarà presieduto dal dirigente scolastico e sarà composto da tre docenti, due genitori, uno studente e un genitore al superiore, e un rappresentante esterno, nominato dell'Ufficio scolastico regionale.

Confermate, inoltre, le detrazioni fiscali per le famiglie che decidono di iscrivere i propri figli alle scuole paritarie e la possibilità di donare finanziamenti liberali alle scuole, sia statali sia paritarie; e l’introduzione di un tetto di 100 mila euro per le erogazioni liberali alle scuole fatte da privati o associazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il