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Pensioni ultime notizie interventi pronti dirigenti INPS,riforma scuola approvata Camera,trattative fallimento Grecia oggi venerdì

Da questione previdenziale alla fiducia attesa per domani in Senato per la riforma della scuola: gli interventi al vaglio del governo Renzi oggi venerdì 26 Giugno 2015




I dirigenti Inps condividono interventi sulle pensioni ma i principali potrebbero non rientrare nel piano pensioni del presidente Boeri. E’ intanto atteso  il voto di fiducia sulla riforma della Scuola mentre cresce il timore del futuro della Grecia e, di conseguenza, della tenuta dell’intera Ue. Le ultime notizie oggi venerdì 26 Giugno

Pensioni: I dirigenti Inps, dal direttore generale Massimo Cioffi, a Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, condividono i piani di interventi sulle pensioni e sostengono alcune delle misure del presidente dell’Inps Boeri, che si prepara a presentare proposte organiche entro la fine di questo mese di giugno. Molte però delle ipotesi condivise, da quota 100, all’assegno universale, potrebbero saltare, mentre restano aperte le possibilità che ci siano proroga del contributivo donna e ricalcolo contributivo. La direzione dell’Inps è, infatti, d’accordo sull’uscita con quota 100 e sull’assegno universale, ma mentre su quota 100 e piano Damiano-Baretta Boeri ha dichiarato che al momento non possono essere approvati perché troppo costosi, sull’assegno universale a fare un passo indietro rendendo incerto l’inserimento di questa misura nel piano Boeri è stato il premier Renzi che lo ha definito incostituzionale. Maggiori aperture, invece, alla proroga del contributivo donna che permetterebbe alle lavoratrici di lasciare il lavoro a 57 anni per le dipendenti e 58 per le autonome, con 35 anni di contributi, e una pensione ridotta, però, calcolata esclusivamente con sistema contributivo.

Riforma decreti fiscali CdM: Saranno discussi venerdì prossimo 26 giugno in Consiglio dei Ministri tutti i decreti legislativi sulla riforma fiscale. Il premier Renzi ha spiegato che “I decreti saranno approvati. Il governo è impegnato a fare tutto ciò in cui si è impegnato con i suoi cittadini”. I decreti riguardavano, tra l'altro, la revisione delle sanzioni e la riorganizzazione delle agenzie fiscali, mentre sono già state stralciate riforma del catasto e dei giochi.

Fallimento Grecia: Continua a calare la Borsa di Atene, i credito si preparano a salvare la Grecia dal fallimento e l'Eurogruppo studia le conseguenze di una possibile uscita del Paese dall'Ue. La situazione sta tenendo tutti col fiato sospeso. Ma Grecia e i suoi creditori (Ue, Bce, FMI) avrebbero trovato un compromesso su un pacchetto di misure da adottare che, però, non soddisfano tutti, che prevedono una correzione ai conti pubblici di circa l’1,5% per quest’anno e del 2,9% l’anno prossimo, ed essenzialmente centrato su aumenti di entrate. Previste, tra le altre, la richiesta di portare dall’11 al 23% l’Iva sull’elettricità, a cui Atene ha risposto innalzando l’aliquota intermedia al 13%; aumenti di contributi sanitari per i pensionati, addizionali Irpef per coloro che percepiscono oltre i 30.000 euro annui; aumento dei contributi previdenziali a carico delle imprese per le aziende; stretta sui prepensionamenti.

Riforma Scuola assunzioni, stipendi: Domani, giovedì 25 giugno, la riforma della Scuola si avvia a ricevere il voto di fiducia in Senato. Tra le misure del maxiemendamento che, come spiegato da premier Renzi e ministro dell’Istruzione Giannini, è servito a tagliare gli oltre 3mila emendamenti presentati, sono state confermate le 100mila assunzioni a settembre ma il piano di stabilizzazione dei docenti non avverrà come inizialmente previsto, cioè tutte entro il prossimo primo settembre. Definite, infatti, due fasi di assunzioni dei docenti: prima toccherebbe ai circa 45mila precari, comprendenti coloro che rientrano nel naturale turnover di 20-22mila unità di docenti, più altri nuovi assunti, e i restanti 55mila entreranno in ruolo entro il settembre 2016. L'organico dell'autonomia e gli albi territoriali slittano, invece, all'anno scolastico 2016-2017,  mentre i presidi potranno ancora scegliere i docenti che saranno valutati da un apposito Comitato e, in base a valutazione e merito, potrebbero ricevere premi stipendiali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il