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Pensioni anticipate ultime notizie: statistiche leggi completate finora. Occorre una svolta per realizzare completamente leggi

Diverse le riforme del governo Renzi ancora al palo, calano consensi e fiducia e serve una svolta: la situazione attuale, primi passi e cosa aspettarsi




Diverse le riforme del governo Renzi ancora al palo: bloccate ancora riforma del Catasto, degli Appalti e Concorrenza, è ancora impasse sulla riforma della P.A., si avvia alla fiducia invece la riforma della Scuola, ed è ancora nulla di fatto sulle pensioni. Regnano dubbi e incertezze mentre l’unica certezza è la necessità del governo Renzi di recuperare fiducia e consensi per evitare di cadere. Le novità e ultime notizie confermano che i consensi del Pd calano al 32,2%, mentre sale il Movimento 5 stelle al 26% e salgono anche Lega e Forza Italia. Dati che sono in netta controtendenza con l’exploit c dell’anno scorso ottenuto dal Pd alle europee.

Renzi non dimentica le sue responsabilità, ammette la crisi e il periodo di forte difficoltà dell’Italia, così come che è necessario continuare sulla strada delle riforme per la ripresa dell’Italia. Serve una svolta e si potrebbe ripartire dalla questione pensioni, anche se sono tantissimi i problemi da superare. Ma agire sulle pensioni potrebbe rivelarsi decisivo per riportare consensi al governo.  in auge. L’attenzione e le richieste di tutti, diretti interessati, forze politiche e sociali, si sono concentrate in questi ultimi mesi sulle possibilità di prepensionamento e modifica dei requisiti attualmente richiesti per lasciare il lavoro.

L’intenzione del governo in tal senso c’è ma mancano i soldi per farli e proprio per questo motivo il presidente dell’Inps Boeri ha rimandato ogni tipo di intervento del genere, probabilmente alla prossima Manovra Finanziaria. L’intenzione sarebbe quella di partire da interventi negativi e tagli, sia di baby pensioni, pensioni di reversibilità cumulo, invalidità, sia di detrazioni e agevolazioni alle famiglie, come del resto previsto dal dossier allo studio dei commissari della spending review, e dal ricalcolo contributivo per recuperare nuove risorse economiche e concentrarsi in un secondo momento su interventi positivi di modifica dei requisiti di accesso alla pensione finale.

In questo quadro di interventi negativi, che non verrebbero certamente recepiti dai cittadini come primo passo verso cambiamenti positivi, il minimo compromesso per andare incontro agli italiani potrebbe essere dell’approvazione della proroga del contributivo donna, cui ha aperto sia il premier Renzi sia il presidente Boeri. Recuperate le necessarie risorse economiche, e sperando che le condizioni finanziarie di Italia migliorino, si potrebbe dunque passare all’approvazione dei prepensionamenti, con conseguente rilancio dell’occupazione giovanile.  La strada è certamente ancora lunga, ma l’importante sarà agire in maniera concreta per dimostrare gli italiani che si possono attuare i cambiamenti necessari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il