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Ultime notizie pensioni: baby pensioni, reversibilità, cumulo, invalidità peggiorativi in piano Boeri per favorire anticipate

La questione delle pensioni in Italia è un cantiere sempre aperto. A esserne impegnato in prima fila c'è Tito Boeri, presidente dell'Inps.




Non è affatto che proposte di cambiamento delle pensioni a firma Tito Boeri andranno nella direzione immaginata ovvero quella del solo ammorbidimento dei requisiti per l'uscita anticipata. Come spiegato dal presidente dell'Inps, alla base delle azioni ci deve essere la sostenibilità economica per le casse dello Stato. Ecco allora che il punto di partenza potrebbe essere il taglio agli abusi agli assegni di invalidità, la revisione delle cosiddette baby pensioni e il ricalcolo delle pensioni per tutti sulla sola base dei contributi versati così da garantire una maggiore equità di trattamento. Solo in seguito ovvero con la prossima manovra finanziaria potranno essere presi in considerazione suggerimenti di ristrutturazione della legge previdenziale.

L'equilibrio dei conti passa dalla riunione della camera di consiglio dell'Alta Corte, chiamata a esprimersi sul blocco del contratti del pubblico impiego, aggiornata a oggi mercoledì 24 giugno 2015. La decisione dei giudici era attesa ieri con ansia dai circa 3,3 milioni di pubblici dipendenti. Sono infatti passati circa sei anni dall'ultimo rinnovo del contratto del pubblico impiego che risale al 2009, prima della decisione del governo Berlusconi di attuare un blocco confermato da tutti i governi successivi.

La decisione è attesa dopo che l'Alta Corte si è pronunciata per l'incostituzionalità del congelamento delle pensioni dando il via a un rimborso parziale che costringerà lo Stato a spendere circa 2 miliardi di euro ma sarebbe potuto costare anche 17 miliardi di euro. Lo sblocco dei contratti varrebbe ancora di più: circa 35 miliardi di euro se retroattivo dal 2010, 7 miliardi di euro se relativo agli anni 2014 e 2015. Proprio perché di questo si tratta, l'avvocato dello Stato Vincenzo Rago di fronte alla Corte ha richiamato esplicitamente l'articolo 81 della Costituzione: "Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il