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Pensioni vecchiaia, uomini, anziantià riforma Renzi: novità piano Boeri, decreto povertà, manovra finanziaria, leggi Governo

Quali novità pensioni potranno arrivare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi con future decisioni governo da piano Boeri a Manovra Finanziaria? Le ultime notizie




Da mesi si discute di questione previdenziale ed eventuali modifiche per rendere gli attuali requisiti di uscita da lavoro meno rigidi, nonché di misure a sostegno di coloro che perdendo il lavoro ma ancora lontani dalla maturazione dei requisiti necessari rischiano di ritrovarsi senza lavoro e senza pensione, in grave condizione di difficoltà economica, dunque. Tutto sembrava ben definito, nonostante vi fossero problemi (innanzitutto economici) e ostacoli (soprattutto la contrarietà dei grandi organismi europei da Ocse a Fmi, a Ue a presidente della Bce Draghi) ma dalle novità e ultime notizie si evince chiaramente che ogni misura al vaglio finora potrebbe tramontare.

E a confermare questa prospettiva negativa sono stati proprio il presidente dell’Inps Boeri e il premier Renzi che hanno detto no a misure finora ritenute fondamentali, vale a dire piani di prepensionamento, come quota 100, staffetta generazionale, piano Damiano di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni perché troppo costosi, e all’assegno universale, definito incostituzionale. Resta, dunque, da capire quali altre misure potrà contenere il piano pensioni che Boeri ha annunciato di presentare entro la fine di questo mese.

Scartate le ipotesi dei prepensionamenti, resterebbero ricalcolo contributivo e proroga del contributivo donna, sostenuto sia da Renzi che da Boeri e, nelle intenzioni di quest’ultimo, possibilità di estensione di tale regime anche agli uomini. Incerto il futuro, al momento dell’assegno universale, che però potrebbe per esempio rientrare nel cosiddetto decreto previdenza, tornato prepotentemente di attualità, sostenuto sempre da più persone.

Il decreto previdenza potrebbe contenere norme per tutelare coloro che vivono in condizioni difficili, come il salario minimo, ma anche tagli alle agevolazioni fiscali, ma per cui sono piuttosto incerti i tempi e non si sa se potrebbe arrivare prima o dopo la Manovra Finanziaria d’autunno. Nell’attesa, certamente dopo l’estate, il ministro del Lavoro Poletti ha annunciato che presenterà nuove leggi che potrebbero porre le basi di futuri interventi reali da inserire proprio nella prossima Manovra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il