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730 2015 precompilato, ordinario, Tasi e imu, Unico 2015, e scadene fiscali listai: discussione, proroga ufficiale o quasi

Scaduti i termini di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 lo scorso 16 giugno, si passa al momento delle dichiarazioni dei redditi: date e cosa sapere




Scaduti i termini di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 lo scorso 16 giugno, si passa al momento delle dichiarazioni dei redditi. L’Agenzia delle Entrate ha approvato la proroga al 6 luglio del primo versamento di Unico 2015 per i contribuenti soggetti agli studi di settore, minimi e forfettari, a causa del ritardo con cui è stata rilasciata la nuova versione del software Gerico per verificare la congruità degli studi di settore, mentre si aspettano conferme sulle proroghe di presentazione dei modelli 730 e 770.

Al momento i termini di presentazione del modello 730 2015, sia in versione cartacea che precompilata, scadono il prossimo 7 luglio, ma Caf e commercialisti hanno chiesto una proroga al 23 luglio a causa del le difficoltà che stanno incontrando nelle operazioni di correzione, modifica e integrazioni dei 730 precompilati inviati con errori e informazioni mancanti dall’Agenzia delle Entrate, e di correzioni delle CU 2015. Attesa anche la proroga per il modello 770: la scadenza di presentazione del modello è fissata al 31 luglio, ma è stata chiesta una proroga di presentazione al prossimo settembre, come già accaduto lo scorso 2014 quando era slittata da luglio al 19 settembre.

Scaduti i primi pagamenti Imu e Tasi 2015, si può pagare in ritardo ricorrerendo al ravvedimento operoso. Diversi i tipi di ravvedimento tra cui si può scegliere: si parte dal ravvedimento Sprint, per chi paga entro 14 giorni dalla scadenza e che prevede una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; si passa dal ravvedimento Breve, per chi paga dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, che prevede una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri; per arrivare al Medio e a quello Lungo.

Il ravvedimento Medio vale per chi paga dopo il 30esimo giorno di ritardo e fino al 90esimo giorno e prevede una sanzione fissa del 3,33% più gli interessi giornalieri; mentre il ravvedimento Lungo vale per chi paga oltre il 90esimo giorno di ritardo e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Per pagare in ritardo, la compilazione del modello F24, che prevede l’inserimento nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’ dei giusti codici tributo, che per la Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati, i codici relativi ad eventuali sanzioni e interessi previsti se in seguito a controlli risulta che il contribuente non ha pagato la Tasi sono 3962 per i servizi indivisibili per gli Interessi e 3963 per i servizi indivisibili per le Sanzioni; e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati; la compilazione dello spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; riportare l’anno 2015, cui si riferisce il pagamento, deve essere integrata con il tributo omesso, riportato con l’apposito codice tributo, e sanzione e interessi; e deve essere barrata l’apposita casella ‘Ravv’, ravvedimento.


 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il