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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensioni meno appoggiato che decreto previdenza

E’ incertezza sulle possibili modifiche alle pensioni tra quota 100, mini pensione, assegno universale e decreto previdenza. La situazione e le novità




Si parla di mesi di quota 100, mini pensione, assegno universale, piano Damiano-Baretta, assegno universale e decreto previdenza, ma ancora nulla è stato fatto e su nessuna di queste misure. E le novità e ultime notizie confermano come sarà difficile ancora, nell’imminenza, agire. Con il passare del tempo e la maggiore consapevolezza dell’impossibilità di approvare piani di prepensionamento come quota 100, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma anche di staffetta generazionale e mini pensioni, perché troppo costosi come dichiarato dal presidente dell’Inps Boeri, sembra sia tornato in discussione il decreto previdenza, con le sue eventuali misure annunciate già tempo fa.

Il premier Renzi aveva dichiarato che si sarebbe parlato di decreto previdenza a inizio anno, poi il tutto è slittato a marzo fino a finire nel dimenticatoio a favore di incontri e dibattiti principalmente incentrati du quota 100, mini pensioni, assegno universale. Ma ora la situazione sta di nuovo cambiando e coloro che sostenevano i meccanismi di prepensionamento stanno diminuendo mentre aumentano i sostenitori del decreto previdenza.

Ancora incerti i tempi entro i quali tale decreto potrebbe e dovrebbe arrivare, potrebbe essere prima o dopo la Manovra Finanziaria, così come incerte sono tutte le misure che dovrebbe contenere. Di certo ci saranno salario minimo e tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie, come del resto è nel dossier attualmente al vaglio dei tecnici della spending review, ma potrebbero rientrarvi anche altri interventi a sostegno di welfare e pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il