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Ultime notizie pensioni anticipate: quota 100, assegno universale, mini pensioni cosa è stato detto, resoconto ultimi incontri

Sono tante le proposte di ristrutturazione delle pensioni in Italia. Nella scelta saranno decisive le argomentazioni di carattere economiche.




La partita delle pensioni è ancora aperta e si arricchirà in breve di un altro capitolo: il piano di proposte di Tito Boeri, presidente dell'Inps. Secondo novità e ultime notizie non troveranno spazio le ipotesi della staffetta generazionale per legge, l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione e lo schema immaginato da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, di aprire le porte al trattamento previdenziale a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% del trattamento nel caso di uscita anticipata.

Spazio piuttosto all'assegno universale e al ricalcolo delle pensioni per tutti sulla base dei contributi realmente versati così a misure per contenere la spesa previdenziale, come il taglio degli assegni di invalidità e la revisione delle baby pensioni. Di certo, per convincere Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, e il premier Matteo Renzi, occorrono solide argomentazioni di carattere economico. Una parziale buona notizia è arrivata dalla decisione dell'Alta Corte sull'illegittimità del blocco di contratti e stipendi nella pubblica amministrazione degli ultimi 6 anni, ma senza effetti retroattivi.

In buona sostanza sarà evitato il buco di bilancio di 35 miliardi di euro paventato dall'Avvocatura generale dello Stato che ha difeso il governo davanti ai giudici costituzionali. Il ricorso contro il blocco dei contratti era stato presentato dal sindacato Confsal-Unsa e, più precisamente, qualora accolto in pieno avrebbe comportato un esborso per lo Stato di almeno 35 miliardi tra il 2010 e il 2015, con un effetto strutturale di 13 miliardi annui a partire dal 2016. Il blocco del rinnovo dei contratti, si ricorda, era stato inserito e rinnovato da vari governi in decreti per il risanamento dei conti pubblici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il