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730 2015 ordinario, precompilato, Cu, 770 2015, studi di settore Unico: novità e situazione ad oggi dopo settimana discussioni

Si va verso la concessione di una decina di giorni supplementari per inviare il modello 730 2015, sia ordinario sia precompilato.




Sono sempre più insistenti le voci sulla proroga al 23 luglio dei tempi di trasmissione del modello 730 2015, ordinario e precompilato. Troppi i problemi incontrati in questa prima fase di sperimentazione del precompilato per non concedere un supplemento di alcuni giorni rispetto alla scadenza del 6 luglio. Qualcosa era cambiato già nei giorni scorsi, quando l'Agenzia delle Entrate aveva dato il via libera alla correzione della dichiarazione già spedita senza la necessità di inviare una integrazione purché lo si faccia una sola volta ed entro il 29 giugno. La procedura da seguire è semplice e prende le mosse dall'accesso nell'area personale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nel corso della settimana, l'Agenzia di via Cristoforo Colombo ha approvato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, dei controlli e di modifiche alla modulistica da utilizzare per il periodo d'imposta 2014 nell'ambito del modello Unico 2015. La trasmissione dei dati deve essere effettuata attraverso il servizio telematico Entratel o Internet. Nessun dubbio, poi sulla possibilità di utilizzare il modello di dichiarazione Imu anche per la Tasi.

Per quanto riguarda il pagamento delle due imposte, chi intende procedere al versamento solo adesso può fare riferimento al ravvedimento operoso ovvero alla pena di una sanzione proporzionale ai giorni di ritardo accumulati. Può essere infatti di tre tipi: sprint, breve e lungo. La prima opzione è valida sino al primo luglio 2015 e in questo caso la sanzione è pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Nel secondo rientrano coloro che procedono a regolare la propria posizione dopo due settimane ed entro un mese e sono sottoposti una sanzione fissa del 3% oltre che alla maturazione di interessi pari al tasso legale per ogni giorno di attesa. Il ravvedimento è lungo nel caso di pagamento della prima rata dopo un mese ed entro un anno dal mancato pagamento con sanzione del 3,75%, più gli interessi maturati giorno per giorno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il