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Pensioni anticipate ultime notizie prospettive con attuali risorse scarse e rinnovo stipendi statali in legge stabilità

I cambiamenti nei sistemi del welfare e delle pensioni passano anche dalle decisioni dei giudici con ripercussioni sui conti pubblici.




Via libera al rinnovo dei contratti degli statali. Solo con la prossima manovra finanziaria il quadro sarà più chiaro ovvero saranno conosciuti i nuovi importi. Allo sblocco si è arrivati solo dopo una sentenza dell'Alta Corte che ha anche bloccato la retroattività degli effetti. In buona sostanza, lo Stato non dovrà sborsare quei 35 miliardi di euro stimati alla vigilia della decisione dei giudici dall'Avvocatura generale. Tuttavia andrebbe messo in conto un impegno di spesa pari a circa 6-7 miliardi di euro. Una cifra per nulla trascurabile in questo periodo di ristrettezze.

Conti alla mano, con il blocco dei contratti esteso anche al 2015, in media un lavoratore del settore pubblico in 5 anni ha perso poco meno di 5.000 euro, circa il 10%. Sono 3,3 milioni i dipendenti pubblici interessati dal blocco: il grosso degli stipendi si colloca in una fascia compresa tra i 2.000 e i 4.500 euro. Più si sale la scala gerarchica e più il blocco pesa. Secondo le rilevazioni della Cgia di Mestre, gli statali guadagnano quasi 2.000 euro all'anno in più rispetto ai dipendenti privati. Nel 2014 i primi hanno portato a casa 34.286 euro, i secondi 32.315 euro.

Dal primo agosto lo Stato inizierà a rimborsare i pensionati con assegni compresi tra i 1.450 ai 2.850 euro lordi mensili. La restituzione sarà parziale e decrescente per gli assegni più ricchi. Il rimborso è a tassazione separata. Questa modalità di tassazione consente di evitare di cumulare con il reddito complessivo di un dato anno i redditi prodotti in periodi di imposta precedenti, che vengono quindi sottratti all’assoggettamento fiscale progressivo. Su questi arretrati l'imposizione avviene con un'aliquota media, calcolata sulla semisomma del reddito complessivo netto del biennio precedente all'anno di percezione del trattamento previdenziale, generalmente più favorevole per il contribuente e non vengono applicate le addizionali comunali e regionali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il