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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi con le dichiarazioni e affermazioni Ambrogioni, Furlan, Di Maio, Gnecchi

Si è conclusa un’altra settimana di intense discussioni e interventi sulle pensioni: le posizioni di Gnecchi, Ambrogioni, Luigi Di Maio, Furlan




Si è conclusa un’altra settimana di intense discussioni sulle pensioni ma di nulla di concreto ancora fatto, mentre esponenti politici, e non, continuano a presentare proposte di modifica e si susseguono le loro dichiarazioni. Tra le novità e ultime notizie quelle della deputata del Pd Gnecchi, che ha presentato ulteriori proposte in Commissione Lavoro, tra cui quella di modificare i criteri di adeguamento alla speranza di vita in base alle specifiche caratteristiche dell’attività lavorativa in modo da includere tra i lavoratori usuranti coloro che si occupano dell’assistenza agli anziani ed ai disabili, che rappresenta una parte integrante del sistema di welfare pubblico giacchè il loro lavoro quotidiano rende possibile il sostegno ai cittadini e alle famiglie colpite da inabilità.

E’ pertanto necessario, secondo la Gnecchi, permette loro un livello di vita dignitoso. Guarda con attenzione e priorità alle pensioni, e al welfare, Giorgio Ambrogioni, nuovo presidente della Cida, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità dei settori pubblico e privato, pronto a presentare nuove proposte organiche per rendere più equo il sistema previdenziale.

Sulla scia di quanto già provato dalla Lega, il M5S, come dichiarato da Luigi Di Maio (M5S), vicepresidente della Camera, punta all’abolizione della legge previdenziale attuale, per ristabilire equilibrio ma anche giustizia sociale. E probabilmente il suo cammino sarà spedito in tal senso, considerando che il M5S, come dimostrano gli esiti delle elezioni comunali dello scorso 14 giugno, sta riscuotendo sempre più consensi.

I grillini si battono da sempre per modificare l’attuale legge  pensionistica e tra le proposte avanzate figurano quelle volte a chiudere una volta per tutte la partita dei quota 96 della scuola, per abbassare l’età pensionabile per tutti e portare all’approvazione dell’assegno universale. Pronta a modificare i requisiti pensionistici per l’accesso ai trattamenti previdenziali finali anche la Furlan, soddisfatta della decisione comunicata dal ministro del Lavoro Poletti di tavoli di discussione periodici su pensioni e questioni sociali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il