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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma: novità Boeri, Renzi, Poletti, Squinzi, Damiano, Di Mano, Padoan affermazioni

Le ultime dichiarazioni pensioni di Di Maio, Gnecchi, Boeri, Poletti, Squinzi, Padoan, Renzi, Damiano: novità e cosa prevedono




Si è conclusa un’altra settimana di intense discussioni sulle pensioni ma di nulla di concreto ancora fatto, mentre esponenti politici, e non, continuano a presentare proposte di modifica e si susseguono le loro dichiarazioni. Tra le novità e ultime notizie, Luigi Di Maio del M5S, vicepresidente della Camera, punta all’abolizione della legge previdenziale attuale, per ristabilire equilibrio sociale. E considerando che il M5S, come dimostrano gli esiti delle elezioni comunali dello scorso 14 giugno, sta riscuotendo sempre più consensi è possibile che il percorso di modifiche alle pensioni proposto dai grillini possa continuare in maniera spedita.

Del resto, da sempre i grillini mirano a modificare l’attuale legge previdenziale e hanno presentato diverse proposte, prima fra tutte quella dell’assegno universale, seguita dalla necessità di risolvere la questione dei quota 96 della scuola, per arrivare all’abbassamento dell’età pensionabile per tutti. La deputata del Pd Gnecchi, invece, ha presentato ulteriori proposte in Commissione Lavoro, tra cui quella di adeguare la speranza di vita in base alle specifiche caratteristiche dell’attività lavorativa e includere tra i lavoratori usuranti coloro che si occupano dell’assistenza agli anziani ed ai disabili, visto che il loro lavoro quotidiano rende possibile il sostegno ai cittadini e alle famiglie colpite da inabilità.

Resta, invece, in silenzio in questi giorni il presidente dell'Inps Boeri e, nell'attesa di presentare il suo piano di intervento sulle pensioni, convoca i sindacati per un nuovo incontro in calendario il prossimo 9 luglio. Per il ministro del Lavoro Poletti, invece, la priorità resta risolvere innanzitutto il problema del precariato, “perché contratti precari e carriere interrotte producono un problema serio per le pensioni future”, ma dopo la riforma dei contratti bisogna proseguire nei lavoro per garantire ai giovani di oggi pensioni certe e dignitose per il futuro.

Continua, invece, a frenare sui interventi pensionistici il ministro dell'Economia Padoan, da sempre contrario a modifiche sulle pensioni attuali e appoggiato anche dall'Ue, nonostante le ultime aperture sul necessario calcolo contributivo delle pensioni finali. Così come Boeri, anche il premier Renzi, all'indomani della definizione dell'assegno universale come incostituzionale, tace sulle pensioni, ma si attendono commenti e risposte sul prossimo piano pensioni di Boeri.

Cesare Damiano non si stanca di ribadire la necessità di rivedere i requisiti pensionistici oggi imposti, rilancia i suoi piani di quota 100 e uscita a 62 anni con penalizzazioni per favorire il turn over lavorativo e dice no al ricalcolo contributivo che sarebbe decisamente scoraggiante.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il