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Pensioni anticipate ultime notizie più di 20 leggi Pd, M5S, Fi, Lega e in arrivo ulteriori su quota 100, assegno universale

Sono numerose le proposte di revisione delle regole sulle pensioni formalmente depositate in Aula. Quali saranno accolte?




La partita delle pensioni è innanzitutto politica. Al di là dei ragionamenti di tipo economico, alla base di ogni ipotesi di cambiamento c'è la volontà a mettere in discussione l'attuale impianto previdenziale. A giudicare dalla quantità di proposte e disegni di legge, la questione è costantemente al centro dell'attenzione. La Lega insiste sull'applicazione di quota 100 ovvero della somma tra età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale.

Il Movimento 5 Stelle invita a rivedere i meccanismi di rimborso ai pensionati secondo questo schema: il 100% dovuto per la indicizzazione 2012-2013 ai beneficiari di trattamenti tra 3 e 4 volte la minima, ovvero fino a circa 2.000 euro al mese; il 100% distribuito in 5 anni alle pensioni oltre 4 volte e fino 8 volte la minima; nessun importo per gli assegni 8 volte la minima. Secondo Italia dei Valori, le coordinate da seguire sono quelle del taglio delle pensioni d'oro e del miglior riconoscimento delle posizioni dei lavoratori precoci e di chi svolge attività prevalentemente usuranti.

Tra i più attivi c'è Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati. Insieme a Maria Luisa Gnecchi, anch'essa del Partito Democratico, ha suggerito di aprire le porte della pensione a 62 anni e 38 di contributi, a partire dal primo gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2021. Si tratta di una nuova forma di applicazione di quota 100.

Sullo sfondo c'è poi il piano Boeri, annunciato entro la fine di questo mese. Si tratta del pacchetto di suggerimenti che il presidente dell'Inps metterà all'attenzione del governo dalla prospettiva del principale istituto di previdenza italiano. Non ci sono certezze sui contenuti, ma potrebbe includere soluzioni come l'assegno universale o la proposta di ricalcolo degli assegni per tutti sulla base dei contributi effettivamente versati. E se il risparmio il spesa previdenziale è la stella polare seguita, ecco allora che non non vanno esclusi tagli agli assegni di invalidità, alle pensioni di reversibilità e al sistema delle baby pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il