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Pensioni Renzi ultime notizie: per chi, requisiti, come funzione 17 leggi e nuove in arrivo presentate da Pd, Lega, Fi, M5S

Nonostante sia tutto fermo sulla questione previdenziale continuano a susseguirsi nuovi disegni di legge e proposte di modifiche pensioni: le novità




Nonostante sia tutto fermo sulla questione previdenziale e le novità e ultime notizie di questi giorni lasciano chiaramente intendere che eventuali cambiamenti dovranno essere certamente rimandati, causa mancanza risorse economiche, sono ben 17 i disegni di legge depositati dai diversi partiti politici nel corso di questi mesi. Obiettivo: modificare i requisiti di accesso al trattamento pensionistico ma anche definire specificità per particolari categorie di lavoratori.

Tra i disegni di legge presentati, diversi dalla Lega, che ha chiesto di prorogare il contributivo donna, per cui si attendono conferme di rinvio al 31 dicembre 2015, fino al 31 dicembre 2018, ma anche la possibilità di pensione a 64 anni di età per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012, norma già in vigore per i lavoratori del settore privato. L’onorevole Prataviera della Lega ha inoltre presentato un nuovo disegno di legge che rimodula i requisiti di uscita con quota 100: se per il piano di Damiano si parte dall’uscita a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 anni e 39 di contributi e così via, per Prataviera si raggiungerebbe quota 100 partendo da 35 anni di contributi o 58 anni di età, per cui, per esempio, si potrebbe andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via.

Massimiliano Fedriga, deputato della Lega Nord, ha invece presentato un disegno di legge per una soluzione per tutti gli esodati, nonché di calcolo contributivo per le pensioni che superano i 5mila euro, colpendo chi percepisce pensioni non commisurate ai contributi versati. Sulla scia della Lega, anche il M5S ha presentato disegni di legge volti a chiedere la proroga al 2018 del contributivo donna, ma tra le altre misure su cui punta da tempo c’è l’assegno universale, che però qualche giorno fa è stato bloccato dal premier Renzi.

L’onorevole Giorgio Airaudo, esponente di Sel, ha invece presentato una proposto con la richiesta di agevolazioni previdenziali e misure per il ricollocamento lavorativo dei lavoratori ultra cinquantenni rimasti disoccupati. Punta invece essenzialmente sull’aumento delle pensioni minime a mille euro Forza Italia.

Tra le proposte arrivate dal Pd, la deputata Gnecchi ha chiesto di reintrodurre, almeno parzialmente, il divieto di cumulo dei trattamenti pensionistici con i redditi da lavoro, per arrivare ad un risparmio per il sistema previdenziale. Sempre la Gnecchi ha proposto, tra le altre novità, di modulare i requisiti pensionistici in base al tipo di attività lavorativa che si svolge e, quindi, individuare un criterio di adeguamento dell’aspettativa di vita in virtù delle mansioni svolte, delle qualifiche, della durata dell’attività lavorativa e dell’effettiva durata della pensione, considerando che l’aspettativa di vita varia in base a diversi fattori come istruzione, qualità della vita e mansioni svolte.

Tra i primi a presentare proposte di modifica alle pensioni Cesare Damiano del Pd che prima con il sistema di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti in base all’anno di uscita dal lavoro anticipato rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, poi con il sistema di quota 100, che permette al lavoratore di decidere a che età lasciare, se a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 di età con 39 di contributi, 62 anni con 38 di contributi e così via purchè somma si età anagrafica e contributiva dia come risultato finale 100, è stato sempre protagonista del dibattito pensionistico. Sua anche la proposta di uscita per tutti con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore. E’, tuttavia, probabile che a queste proposte se ne aggiungano delle altre ancora fino a quando la situazione non si sbloccherà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il