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Pensioni ultime notizie oggi, settimana e piano Boeri, riforma scuola, calcolo pensioni agosto e stipendi statali oggi martedì

Oggi martedì 30 Giugno 2015 ultimo voto per la riforma della Scuola. Conseguenze costi per lo Stato delle sentenze della Consulta su rimborsi pensioni e sblocco contratti: le altre ultime notizie




E’ atteso in Aula oggi martedì 30 Giugno 2016 il maximendamento sulla riforma della Scuola ma tutto sembra essere ormai deciso. Le conseguenze in termini di costi delle ultime due sentenze dell’Alta Corte su rimborsi ai pensionati e aumenti stipendi dipendenti pubblici. Attesa a giorni ormai la presentazione del piano pensioni del presidente Boeri. Vediamo le ultime notizie di martedì 30 Giugno 2015

Pensioni: Ancora in crisi l’economia italiana, ostacolo all’attuazione di diverse riforme da tempo al vaglio del governo Renzi. Il premier stesso ha ammesso che il nostro Paese sta vivendo certamente la fase più dura e che serva una svolta. A complicare le cose, le tensioni, soprattutto interne al partito e con la minoranza Pd, che hanno portato alla perdita dei consensi da parte degli italiani e al conseguente aumento della fiducia per gli altri partiti, M5S in testa, seguito da Lega e Forza Italia, senza considerare la confusione che si sta creando sulle pensioni stesse tra coloro che prima erano forti sostenitori di interventi cruciali, come prepensionamenti e assegno universale, ma che hanno fatto un passo indietro su entrambe le misure, a partire dal presidente dell’Inps Boeri, secondo cui i prepensionamenti ora non possono essere approvati perché troppo costosi, per arrivare al premier Renzi, secondo cui l’assegno universale sarebbe diventato incostituzionale. Sempre più probabili, invece, gli interventi negativi e tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità cumulo, reversibilità e ricalcolo contributivo. Tutto il resto è stato rimandato alla prossima Manovra Finanziaria ma molto dipenderà dall’andamento dell’economia. E’ possibile, infatti, che tutto slitti ancora al 2016. Cresce invece la possibilità di definire finalmente il decreto previdenza, con misure a sostegno della povertà ma anche tagli ad agevolazioni e detrazioni fiscali per le famiglie, anche se i tempi sono incerti. Potrebbe arrivare, infatti, prima o dopo la Manovra.

Riforma scuola decreto: E’ atteso in Aula martedì prossimo il maximendamento sulla riforma della Scuola, che accoglie alcune modifiche dei gruppi parlamentari di opposizione e introduce alcune novità, come l'introduzione di un membro esterno per la valutazione degli insegnanti, confermate le 100mila assunzioni dei precari dal prossimo settembre e lo slittamento di una parte della riforma al 2016-2017. Per il ministro dell'Istruzione Giannini, “L'emendamento interamente sostitutivo presentato dai relatori è un ottimo lavoro di sintesi che accoglie alcune richieste e che contiene la fattibilità del piano delle assunzioni. Spero che il ddl vada a buon fine”. La relatrice Puglisi ha precisato che il maxiemendamento “raccoglie quanto ascoltato durante le audizioni, tiene conto del dibattito svolto in commissione e raccoglie diverse richieste delle opposizioni e ci sono dei miglioramenti, come ad esempio nei criteri per la quota premiale per i docenti.  Tra le altre novità previste, il nuovo concorso 2016-2019 bandito entro il primo dicembre 2015 e non più entro il primo ottobre, valido anche per chi ha più di 36 mesi di supplenze; scelta di un membro esterno con il compito di valutare i docenti, che riceveranno premi anche stipendiali.

Fallimento Grecia: Dopo il fallimento dell’ultimo vertice tra il premier Alexis Tsipras e i creditori, il governo greco ha tempo ancora fino al 30 giugno per mettere a punto un piano di salvataggio e il premier Tspiras sta decidendo se accettare l’ultima proposta di salvataggio delle istituzioni europee e del Fondo monetario internazionale. I creditori hanno avanzato l’ultima offerta: 15,5 miliardi di euro per prorogare di 5 mesi, fino a tutto novembre, il programma di aiuti che è stato esteso già due volte e con 1,8 miliardi che verrebbero versati subito, permettendo ad Atene di rimborsare di 1,6 miliardi l’Fmi entro il 30 giugno. Ma per sbloccare i fondi, Bce, Fmi e Commissione europea hanno chiesto tagli alle pensioni, aumenti dell’Iva e altre misure che mirano a risanare i conti greci, contenute nel testo dell’accordo proposto a Bruxelles. Ma il premier Alexis Tsipras ha dichiarato che non accetta questo piano. Il rischio è quello del fallimento e del'uscita dall'euro.

Calcolo rimborso pensioni Consulta e aumento stipendi P.A.: Le ultime sentenze dell’Alta Corte hanno stabilito il risarcimento ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione dei loro trattamenti previdenziali se superiori tre volte al minimo Inps e lo sblocco dei contratti per i dipendenti pubblici. E si tratta di sentenze che significhereranno costi per lo Stato. L'Inps ha confermato che, per il biennio 2012-2013, i trattamenti tra 3 e 4 volte il minimo saranno rivalutati, a partire dal prossimo agosto, del 40%; quelli tra 4 e 5 volte del 20%; quelli tra 5 e 6 volte il minimo del 10%. Per esempio, un assegno di 1500 euro salirà di circa 800 euro con un aumento mensile di circa 7-8 euro in più per gli ultimi mesi del 2015, che diventeranno 17 euro dal 2016; un assegno di 2mila euro aumenterà di 530 euro e circa 5 euro in più al mese fino al 31 dicembre 2015, che diventano 11 euro nel 2016; per un assegno di 2500 euro l’aumento sarà di 330 euro. Le pensioni di importo superiore a sei volte il minimo non avranno nessun rimborso. L’Alta Corte ha anche dichiarato illegittimo il blocco della contrattazione pubblica e a partire dal prossimo 2016 ci sarà l’adeguamento. La sentenza non ha effetto retroattivo, per cui significa che non costerà quei 35 miliardi di euro che erano stati stimati dall’Avvocatura dello Stato, ma il costo che lo Stato dovrà sostenere per i circa 3 milioni di lavoratori statali sarà di circa 900 milioni di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il