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Pensioni ultime notizie riforma Renzi: Boeri, tutte operazioni fatte finora davvero e piano in arrivo. Motivi per avere fiducia

E’ stato l’unico che finora ha realizzato tutto quello che aveva annunciato ed è per questo che si ha fiducia nel piano del presidente Boeri: le ultime notizie




E’ stato l’unico che finora ha realizzato tutto quello che aveva annunciato ed è per questo motivo che, nonostante le condizioni di difficoltà economica in cui versa l’Italia e i tanti ostacoli, sono in tanti coloro che ripongono fiducia nel suo piano pensioni che dovrebbe essere presentato al governo entro fine mese. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, continua dritto per la sua strada e i passi compiuti finora potrebbero far sperare per il meglio.

Del resto, è stato lui l’unico che, finalmente, dopo 10 anni di discussioni ha realmente dato il via alla Busta arancione per permettere ai lavoratori di conoscere il proprio futuro pensionistico sulla base di alcune simulazioni, lui l’unico che ha dato il via ad un’operazione trasparenza che ha messo in luce i problemi e gli squilibri del sistema pensionistico attuale.

Ha bloccato poi l’erogazione del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità a per 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante lo stipendio percepito perché impiegati in altre compagnie estere; ha siglato una nuova convenzione con i sindacati e Confindustria per l’elaborazione e la comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro; mira rendere “più efficienti gli ispettorati cercando di documentare a tutti gli iscritti il legame tra contributi previdenziali e le pensioni”, in modo da evitare abusi nei versamenti pensionistici; e detto la verità sugli assegni gonfiati dell’Inpadp.
 
In riferimento, infatti, al Fondo speciale dirigenti ex-Inpdai (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dirigenti di Aziende Industriali), sono emerse situazioni di disuguaglianza sociale ed economica che hanno contribuito ad accrescere il disavanzo dell'Inpdai. Ma non è finita qui: grazie all’operazione trasparenza di Boeri è emerso anche che il 99% delle pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate agli ex dipendenti dell'Enel e delle aziende del settore elettrico tra il 2000 e il 2014 è stato superiore all'assegno ricalcolato con il metodo contributivo.

Boeri è stato anche l'unico a puntare il dito contro i politici che non hanno detto la verità sul futuro pensionistico dei lavoratori. E ha dichiarato infatti: “Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad una sorta di ignavia di Stato, per cui nell'arco di sei legislature, da quando è stata varata la riforma Dini, che ha sancito il passaggio dal sistema di calcolo pensionistico retributivo a quello contributivo non si è voluto informare i cittadini del cambiamento. E’ un fatto gravissimo, perché i contribuenti sono stati indotti a fare delle scelte sbagliate”.

Ha quindi deciso il pagamento delle pensioni ogni primo del mese per tutti. Tanti, dunque, i cambiamenti e nonostante il suo potrebbe essere un piano con interventi del tutto negativi, da tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, a ricalcolo degli assegni, sembra sia l’unica strada al momento percorribile per futuri interventi positivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il