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Pensioni ultime notizie riforma quota 100, assegno universale, contributivo spostata a decreto, legge previdenza da Finanziaria

Gli interventi pensionistici rimandati alla prossima Manovra Finanziaria potrebbero saltare: novità, ultime notizie e prospettive




Gli interventi pensionistici più volte rimandati prima dal ministro del Lavoro Poletti, poi dal presidente dell’Inps Boeri alla prossima Manovra Finanziaria potrebbero saltare. E il motivo è presto spiegato: le novità e ultime notizie sull’andamento dell’economia italiana, dei conti che peggiorano e le ultime sentenza dell’Alta Corte prima sulla questione dei rimborsi degli assegni per i pensionati, poi sullo sblocco dei contratti per i dipendenti pubblici, rendono piuttosto chiaro il fatto che quei soldi disponibili o che saranno recuperati con prossimi interventi serviranno innanzitutto per sanare e risolvere i problemi esistenti. La legge previdenziale non figura tra questi: si tratta di una riforma che deve essere modificata a favore di lavoratori e giovani ma che, come già accaduto, può aspettare.

Ancora una volta, dunque, il governo potrebbe concentrarsi su altri interventi ritenuti primari rimandato tutto ciò che riguarda pensioni e previdenza probabilmente anche al 2016 con il decreto previdenza. Lanciato dal premier Renzi lo scorso dicembre, è stato accantonato nei mesi a seguire ma al momento sembra essere tornato ad essere l’unico pacchetto di misure possibili. Dovrebbe contenere salario minimo, tagli a detrazioni e agevolazioni per le famiglie, ma anche quell’assegno universale bloccato al momento dal premier Renzi.

Solo dopo questi interventi si potrebbe procedere a nuove discussioni volte a modificare i requisiti pensionistici attualmente richiesti e considerati troppo rigidi ma che dal prossimo gennaio 2016 saliranno ancor di più, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat così come previsto dall’ex ministro Fornero, tra quota 100, mini pensione, staffetta generazionale.

Ed anche quest’anno, dunque, così come accaduto lo scorso, il tutto potrebbe concludersi con un nulla di fatto, il che scoraggerebbe nuovamente la fiducia degli italiani. Ma se così fosse significherebbe che anche il piano pensioni di Boeri non sarebbe stato tanto efficace. Attendiamo, dunque, i prossimi giorni per capire cosa il presidente dell’Inps presenterà.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il