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Pensioni ultime notizie riforma: ultima speranza reale in questa situazione complessa rimane piano Boeri. Quando sarà presentato

Il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare a giorni il suo piano pensioni, considerando che ha promesso di spiegarne le misure entro il 30 giugno. Le ultime notizie




Dopo le chiare chiusure a interventi pensionistici risultato di una situazione economica italiana che, contrariamente ad ogni speranza e auspicio, continua a peggiorare, l’unica speranza di seppur piccole modifiche resta affidata alla piano pensioni che il presidente dell’Inps, Tito Boeri, dovrebbe presentare a giorni, considerando che ha promesso di spiegarne le misure entro il 30 giugno. Siamo dunque agli sgoccioli e capiremo se lo farà o meno al massimo in qualche altro giorno. L’unica certezza confermate dalle novità e ultime notizie è che, però, tante e le più importanti misure attese non ci saranno. Nulla sui prepensionamenti e nulla, forse, nemmeno sull’assegno universale.

Nel corso della sua audizione in Commissione Lavoro, lo scorso 10 giugno, Boeri ha, infatti, spiegato che le forme allo studio dell’esecutivo da mesi che permetterebbero ai lavoratori di andare in pensione prima costerebbero troppo e si è soffermato sul piano Damiano-Baretta, che prevederebbe la pensione a 62 anni invece che 66, con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e che potrebbe costare allo Stato fino a 8,5 miliardi di euro, e sull’uscita con quota 100, data dalla somma di età anagrafica e contributiva, che addirittura potrebbe costare fino 10,6 miliardi di euro.

Il presidente dell’Inps ha bocciato anche la staffetta generazionale ma ha aperto al contributivo donna, con possibilità di proroga del pensionamento anticipato a 57 anni di età e 35 di contributi, da estendere eventualmente anche agli uomini. Ma questa unicamente potrebbe essere la misura positiva. Per il resto, il piano pensioni di Boeri si profila piuttosto duro, con soli interventi negativi e tagli, necessari però per consentire il recupero di nuove risorse economiche per la realizzazione di interventi positivi in un secondo momento, e quindi modifica dei requisiti pensionistici, da valutare se con quota 100 o mini pensione o piano Damiano.

Gli interventi negativi prevederebbero modifiche alle ricongiunzioni onerose, tagli di baby pensioni, false pensioni invalidità, pensioni di reversibilità e cumulo, e il ricalcolo contributivo degli assegni pensionistici. Nonostante deludano le aspettative di tanto, sembrano l’unica strada da seguire per arrivare alle agognate modifiche richieste da tutti. L’incertezza sull’assegno universale nel piano Boeri è dovuta principalmente alle ultime dichiarazioni del premier Renzi che, dopo averlo tanto sostenuto, lo ha definito incostituzionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il