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Pensioni riforma ultime notizie: da due anni decisioni vere solo Ue e Governo Renzi-Letta, tribunali, ragioni e Ue. No Parlamento

Da singole regioni a tribunali e Ue tutti decidono sulle pensioni italiane mentre i lavori in Parlamento si bloccano: novità e ultime notizie




Gli ultimi due anni sono stati abbastanza intensi sul fronte della discussione previdenziale ma anche di totale stallo per quanto riguarda interventi reali e concreti, ad eccezione di misure e leggi pensate esclusivamente per singole categorie di lavoratori, come gli esodati, e di alcune decisioni prese in autonomia dalle singole Regioni che hanno deciso di non aspettare il governo. Diversi i casi, dalla Sicilia, che ha approvato un piano di prepensionamento con le vecchie regole pensionistiche per i dipendenti pubblici della regione che potranno andare in pensione a 65 anni e 3 mesi con oltre 20 anni di contributi o a 61 anni di età e 35 anni di contributi, con penalizzazioni sull’assegno finale che possono arrivare anche al 10%, alla Calabria.

E mentre a  Trento è stato già approvato  il reddito di garanzia per famiglie che vivono alle soglie della povertà, in Molise è stato dato il via all’assegno universale come strumento di contrasto alla povertà. Senza dimenticare Piemonte e Lombardia. Mentre, infatti, in Piemonte il presidente Chiamparino ha messo a punto un piano di pensione anticipata con un prestito pensionistico per gli over 50 cui mancano tre anni circa alla maturazione dei requisiti pensionistici richiesti, per favorire l’occupazione giovanile, in Lombardia il governatore Maroni entro fine anno avvierà l'assegno universale, per un valore di 700 euro circa al mese e potrà essere erogato a coloro che hanno residenza nella regione almeno da 5 anni e che vivono sotto la soglia di povertà.

Alle decisioni delle regioni si affiancano poi le sentenze dei diversi tribunali: dalla bocciatura dell'Alta Corte alla proposta di referendum abrogativo dell’attuale legge previdenziale avanzata dalla Lega, alla negazione del diritto all’assegno di mantenimento nel caso di separazione dei due coniugi e se uno dei due si rifà una famiglia, alla sentenza del Tar del Lazio che ha dichiarato illegittimo l'inserimento ai fini del calcolo Isee della situazione economica delle pensioni di disabilità e le indennità di accompagnamento, a quella del Tribunale di Salerno che qualche mese ha stabilito il pensionamento immediato di 42 docenti salernitani di quota 96.

Le novità riguardano le ultime due recenti sentenze dell’Alta Corte sui risarcimenti ai pensionati e sullo sblocco della contrattazione del pubblico impiego. Un monito dall’Ue che da sempre contraria a interventi pensionistici attraverso le ultime dichiarazioni del presidente della Bce Draghi, che ha detto che le pensioni non devono essere toccate, ha chiaramente lasciato intendere tutto. Del resto, dalla sua parte, ci sono Ocse ed Fmi non favorevoli a modificare l’attuale legge previdenziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il