BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Renzi ritorna a parlare direttamente. Compromesso fattibile se stipendi statali non aumentano tutti

Dopo averlo definito ‘incostituzionale’, il premier torna a parlare di assegno universale dopo l’ultima sentenza dell’Alta Corte: novità e ultime notizie




Dopo averlo definito ‘incostituzionale’, il premier torna a parlare di assegno universale dopo l’ultima sentenza dell’Alta Corte che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti del pubblico impiego. Qualche giorno fa, parlando della misura, Renzi aveva precisato che il lavoro del governo dovrebbe essere quello di creare nuova occupazione, garantire lavoro ai più e meno giovani, e non erogare soldi per ‘tenerli a casa’.

Così facendo non si ricaverebbe nulla di vantaggioso, mentre una rioccupazione potrebbe certamente garantire lavoro e produttività. Ma le parole di Renzi hanno suscitato reazioni di perplessità, visto che da sempre lui stesso aveva sostenuto la necessità di questa misura che sembrava ormai di certa approvazione e l’unica, tra l’altro, sostenuta dall’Ue.

Dopo, dunque, aver fatto tramontare  le speranze di una sua approvazione, all’indomani della dichiarazione di illegittimità del blocco della contrattazione per il pubblico impiego, che verrà meno a partire dal prossimo 2016, Renz, facendo nuovamente riferimento all’assegno universale, ha chiaramente detto che il minimo fattibile si può realizzare ma a patto che i sindacati accettino un aumento graduale degli stipendi per gli statali. Ed è confusione: probabilmente le parole di Renzi di qualche giorno fa sull’incostituzionalità dell’assegno universale erano riferite in generale alla misura per tutti, considerando che molti certamente possono trovare nuovi lavori ma con l’assegno potrebbero adagiarsi a non far nulla.

E questo spiegherebbe perché sembra aver smentito le sue affermazioni: l’assegno universale, tra le misure a sostegno di vive forti condizioni di difficoltà economica, sembra la minima, per cui, considerando che le risorse economiche non sono esagerate, Renzi ha detto ai sindacati “O accettate un aumento graduale degli scatti oppure vi assumete la responsabilità di bloccare un reddito di dignità per gli indigenti, un assegno pari a circa 400 euro al mese ad una famiglia senza reddito con cinque componenti”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il