BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Grecia fallimento: diretta ultime notizie e novità sondaggi, referendum, Tsipras, Fmi, Bce, Ue trattative oggi martedì 30 Giugno

In Grecia Tsipras incassa il si del parlamento per il referendum del 5 luglio. Intanto da parte dell’Unione Europea si sta iniziando a valuta l’opzione di un 'default' controllato del paese ellenico.




Mentre si sta rischiando seriamente il "default" della Grecia, il premier Tsipras ha ottenuto dal suo parlamento il via libera per il referendum di domenica prossima. Il premier ellenico chiama quindi i suoi concittadini ad esprimersi su quelle che sono le richieste dei creditori, richieste che lo stesso premier ed il ministro Varoufakis hanno definito molto pesanti. Secondo il ministro, il suo partito, avendo ottenuto solo il 36% dei voti alle recenti elezioni, non può assumersi la responsabilità di firmare un accordo con i creditori, ma deve avere l’appoggio almeno del 51% dei cittadini.
Intanto negli ambienti politici italiani si sta facendo strada l’ipotesi che il "default" della Grecia possa provocare dei rischi anche per l’Italia, vista la relativa debolezza della nostra economia, che solo adesso sta iniziando la sua ripresa. Ipotesi che viene negata con chiarezza da Padoan, il quale afferma che per il nostro paese non ci sono rischi di contagio. Il ministro dell’economia rassicura gli italiani ed indica due ragioni a sostegno della sua dichiarazione: la stabilità dell’economia italiana che nel corso degli ultimi mesi si è rafforzata, e la possibilità per l’Unione Europea di mettere in atto alcune soluzioni alternative che sono a disposizione, per evitare questi fenomeni di instabilità. Nello stesso tempo Padoan ha affermato che non l’uscita della Grecia dall’UE non è ancora avvenuta, e che l’Italia resta favorevole alla prosecuzione del dialogo con il governo greco, ma che comunque la decisione se accettare o meno le condizioni proposte rimane di esclusiva pertinenza della Grecia.
La riunione dell’Eurogruppo, che era stata sospesa dopo la decisione della Grecia, è poi ripresa senza la presenza dei rappresentanti di Atene, e la decisione è stata quella di respingere la richiesta del governo Tsipras di allungare la scadenza del rimborso sino a dopo il referendum. All’incontro degli esponenti dell’Eurogruppo erano presenti anche Christine Lagarde, presidente Fmi, e Mario Draghi per la Bce. Nella nota ufficiale che è stata emessa al termine della riunione, viene evidenziato come i paesi che fanno parte dell’Eurozona siano in possesso di tutti gli "strumenti" per evitare una minaccia alla stabilità.
Nella giornata di ieri ci sono stati anche dei colloqui telefonici del premier Tsipras con il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel, nel corso dei quali Tsipras ha ribadito la volontà di chiamare i suoi concittadini ad esprimersi con un referendum, e che sarà seguito l’esito che ne uscirà, qualunque sia. Varoufakis, chiarendo che il suo paese è comunque ancora disponibile per trovare un accordo aggiungendo in fondo che "Oggi è un giorno triste per l'Europa".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il