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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma realizzabili con tagli. E paradosso proprio da pensioni bisogna iniziare a tagliare

Ricavare risorse per intervenire sulle pensioni dalle pensioni stesse e tagliando agevolazioni fiscali: le novità e meccanismi per future modifiche




Sembra essere l’ennesimo paradosso tutto italiano: secondo quanto anticipato e studiato, per intervenire sull’attuale legge pensioni è necessario mettere a punto interventi di spending review per recuperare nuove risorse che potrebbero, però, derivare proprio da interventi negativi sulle pensioni e tagli a detrazioni e agevolazioni fiscali alle famiglie. La questione però è un po’ più complessa: le novità e ultime notizie confermano, sostanzialmente, quanto già aveva spiegato l’ex commissario per la spending review Cottarelli, vale a dire che il costo della spesa pensionistica in Italia è troppo alto, pari al 16,5% Pil, “la più alta tra paesi avanzati”, basti pensare che in Giappone la spesa pensionistica pesa per l'11,12% del Pil.

Il motivo secondo Cottarelli per cui la spesa pensionistica in Italia costa così tanto è perché essa comprende  alcune voci che in altri paesi rientrano nella categoria della spesa per assistenza e che, ha precisatoo, contano per 2 punti percentuali di Pil. Inoltre, la spesa pensionistica italiana sarebbe più elevata sia “per la struttura della popolazione, che è più anziana, e poi anche perche in passato le pensioni erano più elevate dei contributi effettivamente pagati”. Appare pertanto necessario intervenire, come del resto riconfermato dall’attuale commissario per la spending review Gutgeld, già consigliere economico di Renzi, separando spesa pensionistica e spesa assistenziale, motivo per il quale i tagli alle pensioni previsti sono quelli che potrebbero rientrare nel piano pensioni che il presidente dell’Inps dovrebbe presentare domani 30 giugno.

Stiamo parlando di modifiche a pensioni di invalidità, spesso anche false, reversibilità, cumulo, guerra e baby pensioni. Anche le misure del decreto previdenza annunciato dal premier Renzi e condiviso da Gutgeld prevedono tagli, soprattutto sulle agevolazioni fiscali alle famiglie, e solo questi interventi potrebbero rappresentare primi segnali di cosa si possa davvero fare. Ora anche la Corte dei Conti supporta questa linea. Secondo la presidente di coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, Enrica Laterza, “La forte rigidità della spesa per le pensioni crea difficoltà alla spending review”.

Il decreto previdenza potrebbe dunque rappresentare una svolta e sempre la Corte dei Conti, qualche tempo fa, ne ha sostenuto la validità, spiegando che le misure al vaglio, secondo le stime, potrebbero permettere effettivamente di accumulare risparmi tali da proseguire sulla strada dell’approvazione delle modifiche pensionistiche richieste da tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il