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Pensioni riforma ultime notizie Renzi e rinnovo stipendi statali non per tutti riapre quota 100, contributivo, assegno universale

Renzi torna a parlare di assegno universale, ma non per tutti, e forse da inserire in decreto previdenza: quali altri interventi possibili




Renzi torna a parlare di assegno universale, ma non per tutti, lascia aperte alcune porte, ma in decreto previdenza o povertà più che nella prossima Manovra Finanziaria e annuncia un luglio ricco di appuntamenti e discussioni su interventi di riforma. Qualche settimana fa il premier Renzi ha definito ‘incostituzionale’ l’assegno universale, spiegando che “La questione occupazione è ai vertici di tutte le preoccupazioni, ma il compito dei politici non è quello di dare i soldi per stare a casa: dobbiamo dare l'idea di dare l’opportunità, di crearti un posto di lavoro, se uno ha voglia”.

Renzi, però, sostiene da sempre l’utilità dell’assegno universale e a molti ha destato perplessità la sua dichiarazione. Probabilmente, però, non valeva per tutti. Ed è per questo motivo che, dopo la sentenza dell’Alta Corte sullo sblocco dei contratti per i dipendenti pubblici, Renzi ha chiesto ai sindacati di accettare uno sblocco graduale dei contratti nel pubblico impiego, altrimenti non potranno esserci margini per l’attuazione dell’assegno universale, per cui servono risorse. Risorse che potrebbero servire anche, in un secondo momento, ad approvare quei piani di 100 o mini pensione tanto auspicati.

E ha chiaramente detto ai sindacati “O accettate un aumento graduale degli scatti oppure vi assumete la responsabilità di bloccare un reddito di dignità per gli indigenti, un assegno pari a circa 400 euro al mese ad una famiglia senza reddito con cinque componenti”. L’aumento dovrebbe, dunque, esserci ma progressivo e partendo dai redditi più bassi. Se da una parte questo, a detta dei sindacati, questo potrebbe penalizzare parte dei lavoratori, dall’altra rappresenterebbe una sorta di compromesso per poter rispondere alle esigenze di tutti, rispettando quanto deciso dall’Alta Corte.

Contrariamente, però, a quanto ipotizzato, l’assegno universale potrebbe non arrivare nel piano pensioni che il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare entro domani 30 giugno, ma nel decreto previdenza di cui si è tanto tornato a parlare in questi ultimi giorni ma che ancora non si sa se arriverà prima o dopo la Manovra Finanziaria d’autunno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il