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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, contributivo in fasi diverse e non per tutti

Resta aperta la discussione sulla questione pensioni senza mai arrivare ad una soluzione concreta: prossimi appuntamenti in diverse fasi




Ormai la discussione sula questione previdenziale, si sa, è sempre aperta ma rimane solo tale: si parla, cioè, si discute, si propone ma non si arriva mai ad un cambiamento reale. Piani di prepensionamento a quota 100, con mini pensione, staffetta generazionale, a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni progressive, assegno universale, interventi negativi e tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, ricalcolo contributivo: queste sono le principali misure di cui si discute da mesi per cambiare l’attuale riforma. Ma le novità e ultime notizie confermano che il cammino verso un reale cambiamento sarà ancora decisamente lungo e tortuoso.

Ad ostacolarlo, non solo la contrarietà ai alcuni ‘grandi’, come Ue, Fmi, Ocse, Bce, il nostro ministro dell’Economia a i tecnici del Tesoro e i sostenitori delle attuali norme previdenziali, ma anche e soprattutto adesso la mancanza di risorse economiche. Ed è per questo motivo che si potrebbe pensare ad una modulazione di interventi, che non prevedano cioè cambiamenti tutti insieme ma scaglionati nel tempo.

Per esempio, i piani di quota 100, mini pensione, piano Damiano e staffetta generazionale che in molti avevano rimandati alla prossima Manovra Finanziaria non sono più certi, perché potrebbero essere rimandati anche al prossimo 2016, se la situazione economica continuerà a non migliorare.

Dopo il piano pensioni che domani 30 giugno il presidente dell’Inps Boeri dovrebbe presentare, altri appuntamenti sarebbero in programma dopo l’estate: il ministro del Lavoro Poletti dovrebbe preparare, come annunciato, nuove leggi da presentare al Governo, e qualche novità potrebbe rientrare nella prossima Manovra Finanziaria. C’è poi decreto povertà, che potrebbe arrivare prima o dopo la Manovra d’autunno, con misure di sostegno alla povertà come salario minimo ma anche tagli alle agevolazioni fiscali, e poi ad ottobre sono attese novità su riforma della P.A.e dai tribunali su particolari questioni, come  casi dei quindicenni o dei lavoratori usuranti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il