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Pensioni anticipate ultime notizie: compromesso difficile da accettare e davvero minimo rilanciato da Renzi direttamente

Per ogni nuova misura introdotta nel sistema delle pensioni in Italia c'è un prezzo da pagare. Cambiamenti verso il compromesso?




Dall'ampiezza della coperta non si può prescindere: per introdurre l'assegno universale o uno strumento simile nell'ambito della revisione delle pensioni in Italia, occorre rinunciare alla novità della rivalutazione dei contratti degli statali. Lo ha affermato il premier Matteo Renzi: "O accettate un aumento graduale degli scatti oppure vi assumete la responsabilità di bloccare un reddito di dignità per gli indigenti, un assegno pari a circa 400 euro al mese a una famiglia senza reddito con cinque componenti". Parole dal sapore demagogico, ma che rivelano una verità importante: i soldi per cambiare le pensioni sono poche e occorre raggiungere un compromesso.

A ogni modo, come spiegato da Marianna Madia, ministro per Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, l'appuntamento è solo con la prossima manovra finanziaria, da settembre in poi. Potrebbe allora trovare spazio altre misure, come il prestito previdenziale destinato agli over 55 senza laoro e senza pensioni, proposto da Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. In questo contesto diminuisce la richiesta di servizi domestici da parte delle famiglie italiane ma soprattutto aumentano i connazionali impiegati come colf e badanti: è l'effetto della crisi economica fotografato dall'Inps, che ha acceso un faro sul lavoro domestico in Italia e sulla sua distribuzione a livello territoriale e di genere.

Nel complesso i lavoratori domestici contribuenti all'Inps nel 2014 sono diminuiti di 54.940 unità sul 2013 tornando sotto quota 900.000, risultato determinato da un calo di oltre 63.000 unità tra gli stranieri e un aumento di oltre 8.000 unità tra gli italiani. Per quest'ultimi si conferma la tendenza già avviata negli anni scorsi con un aumento del 9,5% in due anni e un totale tra colf e badanti nate nel nostro Paese che supera le 205.000 unità. Il calo degli stranieri negli ultimi due anni risente dell'aumento significativo registrato nel 2012 grazie alle sanatorie sui domestici extracomunitari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il