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Pensioni anticipate ultime notizie: discussioni e incontri continuano tra Boeri e attori più importanti per piano INPS

L'agenda degli appuntamenti del governo Renzi è piuttosto fitta e comprende anche la revisione della legge sulle pensioni.




Non c'è dubbio che un passaggio centrale per le pensioni in Italia sia rappresento dal piano Boeri. Stando alle novità e ultime notizie, il presidente dell'Inps dovrebbe rendere pubblica entro la fine di questo mese la sua ricetta per migliorare la previdenza in Italia. Non ci dovrebbe essere grandi rivoluzioni e, anzi, non vanno escluse proposte di cambiamento di segno negativo come il taglio alle pensioni di anzianità e reversibilità, la revisione dei criteri per il cumulo degli assegni e sulle cosiddette baby pensioni. Se confermerà quanto dichiarato in sede di audizione alla commissione Lavoro della Camera dei deputati, non ci sarà spazio per la staffetta generazionale e per l'applicazione di quota 100.

Questo di luglio è comunque un mese cruciale per il governo Renzi. Sono tante le questioni delicate in agenda: c'è la scuola con la riforma che deve passare alla Camera per l'ultimo voto, c'è la previdenza con la conversione del decreto sugli statali dopo la sentenza dell'Alta Corte, c'è la Costituzione: la riforma torna in Senato e il piano prevede il voto entro luglio. Come annunciato dal ministro per Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, a settembre, quando si discuterà della manovra finanziaria, "metteremo tra le priorità lo sblocco dei contratti del pubblico impiego".

Naturalmente va seguita con attenzione la questione Grecia, in cui le pensioni rappresentano un argomento di acceso confronto. I creditori continuano a chiedere una riforma significativa del sistema previdenziale, in particolare con forti disincentivi alle pensioni anticipate e con un aumento graduale dell'età pensionabile per arrivare a 67 anni nel 2022. Ma sono pronti ad accettare il mantenimento dei sussidi. A ogni modo, "il coinvolgimento diretto delle banche italiane con la Grecia è assolutamente limitato: l'esposizione è inferiore a un miliardo di euro". Ad affermarlo è il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli: "Dobbiamo tener conto che la Banca centrale sta intervenendo sui mercati e di conseguenza c'è uno scudo protettivo di grande livello".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il