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Pensioni anticipate ultime notizie sempre più difficili secondo dati e numeri che non mentono in manovra finanziaria

Non sarà semplice riuscire a introdurre cambiamenti nelle pensioni in Italia per via della complicata situazione economica.




Sono i numeri a raccontare come i margini economici per cambiare le pensioni in Italia siano sempre più stretti. Tra le novità, la Banca d'Italia racconta come non si arresta la corsa al debito pubblico: l'attuale tetto di 2.194,5 miliardi di euro rappresenta il massimo storico. Poi ci sono le due facce dell'Italia svelate dal Comitato tecnico scientifico di Itinerari previdenziali: il 4,01% dei contribuenti versa il 32,6% dell'Irpef, mentre oltre 10 milioni di italiani pagano in media 55 euro l'anno.

E poi c'è il rimborso degli assegni in base alla bocciatura dell'Alta Corte della norma della legge Salva Italia che aveva bloccato la rivalutazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo Inps, intorno ai 1.500 euro lordi al mese. Restituire a tutti i pensionati tutti gli importi sarebbe costato intorno ai 10 miliardi di euro. Per questo il governo ha studiato un meccanismo che, pur rispondendo ai rilievi dei giudici, limitare i costi dell'operazione. Ma si tratta, a ogni modo, di un ulteriore impegno di spesa che rendere più tortuoso il percorso verso il cambiamento.

Sarà decisivo il taglio alla spesa previdenziale e più in generale di quella pubblica. Dall'inizio della legislatura, cioè in tre anni, l'onere del Senato sulla finanza pubblica si è ridotto di 114,5 milioni di euro. È questo il dato principale che emerge dai documenti di bilancio, rendiconto 2014 e progetto 2015, approvati dal Consiglio di presidenza del Senato su proposta dei senatori questori. In termini percentuali, il rapporto tra bilancio interno e spesa complessiva dello Stato passa dallo 0,081% del 2008 allo 0,066% del 2014, per attestarsi infine nell'anno in corso allo 0,064%. Più in dettaglio, la dotazione del Senato, cioè i fondi che palazzo Madama riceve dallo Stato per il suo funzionamento, si è ridotta dall'inizio della legislatura di 21,6 milioni all'anno, per un totale di 64,8 milioni di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il