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Riforma scuola: assunzioni precari, concorsi, aumento stipendio, merito, presidi. Domani voto finale

Il disegno di legge sulla scuola si avvia verso il voto di fiducia. Sul maxi emendamento che era stato presentato non c’è la stata la tentata mediazione con le forze di opposizione. Confermate comunque le 107mila assunzioni.




Domani a Palazzo madama il governo presenterà la mozione di fiducia sul disegno di legge sulla scuola. L’iter del Dl sulla riforma della scuola finisce come ormai si stava pensando da alcuni giorni, dopo che da parte delle forze di opposizione si era verificato il rifiuto a mediare su quanto era stato inserito nel "maxi-emendamento". Il Consiglio dei Ministri ha dato il via alla presentazione della mozione di fiducia, che dovrebbe consentire l’approvazione, e poi un passaggio a Montecitorio che dovrebbe in tempi rapidissimi determinare l’approvazione definitiva. Lo scontro tra le forze che compongono la maggioranza e quelle di opposizione è stato acceso ed ha portato alla decisione, presa in commissione, di dare direttamente la parola in aula ai senatori.

Nel disegno di legge, che il governo intende portare a regime entro il prossimo mese di settembre, sono confermate le assunzioni, 107mila in totale, che metteranno in regola altrettanti precari. E’ prevista inoltre la presenza, nel comitato che si occuperà della valutazione dei docenti, di un membro esterno. Il Senato, oltre che sul testo della legge, si dovrà pronunciare anche sull’emendamento che darà presentato in aula dal governo e che ricalcherà quel "maxi-emendamento" sul quale in commissione le opposizioni non hanno voluto trattare. Secondo vari esponenti sia della Lega, che del M5s che di Sel, il testo proposto con il maxi-emendamento non si discostava molto da quello precedente, mentre da parte del relatore c’è stata una presa di posizione nella quale si evidenzia come molte proposte, sia delle opposizioni, che delle associazioni sindacali della scuola, siano state accolte.

Secondo il governo la scelta di portare subito il disegno di legge in aula, senza proseguire i lavori nell’ambito della commissione, serve per poter effettuare in breve tempo, e comunque prima dell’inizio dell’anno scolastico, le previste assunzioni. Qualche voce contraria si leva anche da parte di membri dei partiti che sostengono il governo come Fassina del PD, secondo il quale "La fiducia è uno schiaffo al Parlamento". Le reazioni delle opposizioni sono state di totale chiusura verso le proposte del governo ed è esemplare quella della Lega, per la quale ha parlato Gian Marco Centinaio, che ha dichiarato "La fiducia se la voteranno loro e i loro amici. Noi usciremo dall'aula perché non partecipiamo a questo teatrino che fa ridere i polli". Oltre alle forze di opposizione è previsto anche un nuovo aumento delle proteste di piazza da parte dei sindacati e degli insegnanti, che hanno dato vita a manifestazioni sia davanti al Senato che alla Camera dei Deputati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il