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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale in piano Boeri.Incontri e discussioni in svolgimento

Il presidente dell’Inps Boeri continua per la sua strada di interventi pensionistici ma mancano misure ufficiali confermate: le novità




Le attese sono essenzialmente per interventi negativi e tagli che però seguono una precisa strategia di cambiamento: il presidente dell’Inps, Tito Boeri, tra le novità e ultime notizie di oggi, 30 giugno, o certamente nei prossimi giorni, si prepara a presentare le sue nuove proposte di intervento sull’attuale legge previdenziale, interventi che però potrebbero essere, come anticipato, soltanto negativi e prevedere revisione di ricongiunzioni onerose, ricalcolo contributivo e quei tagli a pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, baby pensioni sostenuti anche da premier Renzi e commissario per la spending review Gutgeld.

Si tratta di interventi che certamente non faranno piacere ai cittadini ma che si sono resi necessari a causa della situazione attuale soprattutto economica che la nostra Italia sta vivendo e in cui, per attuare modifiche alle pensioni come richieste da forze politiche e sociali, servono necessariamente soldi in più rispetto a quelli che il governo ha. Sono minime infatti le risorse finanziarie disponibili e al momento da impiegare in interventi che vengono ritenuti prioritari rispetto alle modifiche pensionistiche da attuare. Non dimentichiamo infatti gli effetti che le ultime due sentenze dell’Altra Corte, tra rimborsi ai pensionati e sblocco della contrattazione pubblica, avranno sui conti pubblici.

Prosegue, dunque, la strada di definizione del nuovo piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri atteso per oggi 30 giugno con interrogativi su piani di uscita con quota 100, mini pensione, piano Damiano di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni e sull’assegno universale ma, dopo le ultime dichiarazioni di Boeri stesso e del premier Renzi, il cerchio sembra stringersi sulle possibili misure che il piano potrebbe contenere.

Le novità e ultime notizie confermano che piani di prepensionamento e probabilmente anche l’assegno universale non ci saranno: i primi perché troppo costosi come stimato dallo stesso presidente dell’Inps, il secondo perché, come ha invece detto Renzi, sarebbe incostituzionale per tutti.

Decisamente probabile invece il sistema di ricalcolo contributivo, tra i principali punti da sempre allo studio di Boeri per rivedere la gestione del sistema pensionistico attuale, che consente di ristabilire equità sociale, di ridurre il gap tra vecchie e nuove generazioni e accumulare risparmi che potrebbero servire per ulteriori interventi pensionistici. Boeri apre, infine, alla possibilità di proroga, forse anche oltre il 2015, del contributivo donna. E annuncia nuovi incontri con ministro del Lavoro Poletti, ministro dell’Economia Padoan, e con i sindacati dei pensionati, incontro fissato giovedì prossimo 9 luglio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il