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Pensioni uomini, vecchiaia, donne Governo Renzi: riforma, novità quota 100, assegno universale, contributivo non per tutti e certa

Le diverse fasi di lavoro che potrebbero definire i diversi interventi sull’attuale legge pensionistica: cosa potrebbe cambiare e ultime notizie




Le novità pensioni ancora in discussione, qualcuna già rimandata, qualcuna tramontata qualcun’altra inserita in diverse fasi di lavoro che il governo Renzi sta predisponendo.  Di certo si sa che i sistemi di prepensionamento con quota 100, a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni progressive, e staffetta generazionale, insieme all’assegno universale, sono stati prorogati e per quanto riguarda i prepensionamenti, che il ministro del Lavoro Poletti e il presidente del’Inps Boeri, avevano rinviato alla prossima Manovra Finanziaria d’autunno, potrebbero slittare addirittura al 2016.

Se, infatti, come confermato dalle novità e ultime notizie delle dichiarazioni di Boeri stesso di tratta di piani che costano troppo, dopo le ultime due sentenze dell’Alta Corte sullo sblocco della contrattazione pubblica e il rimborsi ai pensionati, non basteranno i prossimi mesi per recuperare tutte le risorse economiche necessarie per l’attuazione di queste modifiche pensionistiche. Ecco perché il piano pensioni che Boeri tra oggi e i prossimi giorni si appresta a presentare certamente conterrà interventi negativi e tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, ricalcolo contributivo, che permettono di accumulare nuovi risparmi utili per successivi interventi pensionistici positivi.

Dubbi, invece, sul futuro dell’assegno universale: sembra certa come misura del piano Boeri fino a qualche settimana fa, rilanciata dal presidente dell’Inps stesso, sostenuta dal commissario per la spending review Gutgeld, dal premier Renzi e anche dall’Ue. Ma dopo la definizione di incostituzionalità sono nate perplessità. Probabilmente l’incostituzionalità era riferita all’erogazione dell’assegno universale per tutti, quando invece l’ipotesi è di destinarlo solo ad un ristretto numero di persone almeno inizialmente, e tra questi potrebbero rientrare coloro che hanno perso il lavoro e a cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione o le famiglie poco abbienti.

Sarà probabilmente questa presentazione l’ultimo importante appuntamento pensionistico prima dell’estate. Poi, dopo l’estate, il ministro del Lavoro Poletti dovrebbe preparare nuove leggi da presentare al governo e con qualche intervento che potrebbe rientrare nella Manovra Finanziaria. Altro appuntamento atteso, la presentazione del decreto povertà, che non si sa ancora se arriverà prima o dopo la Manovra d’autunno, con misure di sostegno alla povertà come salario minimo ma anche tagli alle agevolazioni fiscali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il