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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: coperture realmente ora mancano per quota 100, contributivo e assegno universale

Tra dubbia volontà politica e mancanza di risorse economiche necessarie, è incertezza su interventi all’attuale legge pensionistica: le novità




Prima il Pil in discesa, la crisi italiana, e le contraddizioni della politica; ora i conti in peggioramento, la crisi greca, il rischio di caduta dell’Ue e miliardi che potrebbero non essere mai recuperati: è chiaro come il quadro di novità e ultime notizie sia sull’andamento economico europeo sia su quello italiano non facciamo certo entusiasmare di felicità i cittadini. Il principale ostacolo a interventi sull’attuale legge previdenziale, da quota 100, a mini pensione, assegno universale, ecc, è da sempre la mancanza di soldi necessarie, anche se spesso è stata messa in dubbio anche la voglia reale del governo di lavorare in tal senso.
 
Il governo Renzi, a parole, vuole da sempre cambiare l’attuale legge senza, come aveva dichiarato già l’anno scorso lo stesso premier, stravolgere l’impianto di una riforma che è l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in crisi e di assicurare ben 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021. Eppure finora, a parte annunci e promesse mai mantenute, nulla di concreto è stato mai fatto, ed è chiaro come in molti mettano in dubbio l’intenzione del governo di modificare le pensioni sapendo di poter mettere a rischio gli ingenti risparmi stimati.

E col passare del tempo il problema soldi, piuttosto che migliorare per offrire nuovi margini di manovra, è peggiorato: secondo le previsioni,servirebbero almeno 20 miliardi per il rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici, a seguito della sentenza dell’Alta Corte, per evitare l’attuazione delle clausole di salvaguardia e confermare le detrazioni alle famiglie, da quelle di mutui e ristrutturazione casa, a quelle sanitarie.

L’Italia, inoltre, potrebbe ritrovarsi con ben 65 miliardi di euro in meno, prestati alla Grecia per salvarla dal fallimento ma che se dovesse fallire non verrebbero mai restituiti. La Corte dei Conti qualche giorno fa si è fatta sentire con un nuovo monito, invitando il governo a lavorare sulla spending review, con tagli alla spesa pubblica e assistenziale. Probabilmente iniziando da questi passi, e sperando in un salvataggio della Grecia, l’Italia potrebbe iniziare a ripartire per definire concretamente interventi che possano finalmente toccare anche le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il