BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni riforma ultime notizie quota 100,assegno universale, contributivo secondo attuali posizioni Renzi, Poletti, Padoan,Boeri

Le diverse posizioni di autorevoli esponenti politici del governo e non su questione pensioni ed eventuali interventi: le ultime notizie




Continuano ad essere sempre diverse, seppur con un comune obiettivo, le posizioni di autorevoli esponenti del governo, a partire dal premier Renzi stesso, per arrivare al ministro del Lavoro Poletti, ed anche al presidente dell’Inps Boeri, che mirano modificare l’attuale legge pensionistica seppur le novità e ultime notizie confermino che nulla di concreto è stato fatto finora e che difficilmente si potrà fare qualcosa nell’immediato. Di parere del tutto contrario, il ministro dell’Economia Padoan che, nonostante, a sorpresa, qualche settimana abbia aperto alla possibilità del ricalcolo contributivo, da sempre dice di non essere favorevole ad alcun intervento pensionistico e che, anzi, la legge attuale deve essere lasciata così com’è nell’immediato futuro, visto che è l’unica legge capace di garantire sostenibilità finanziaria al nostro Paese in forte crisi ancora.

Perplessità dal premier Renzi dopo la sua definizione dell’assegno universale ritenuto incostituzionale, ma secondo alcuni solo in riferimento a tutti, tanto che potrebbe rientrare nel piano pensioni di Boeri ma limitato. Insieme all’assegno universale, tra i punti sempre sostenuti dal premier, Renzi stesso sembra aperto ad una possibile proroga del contributivo donna, e a farlo capire sono state le sue molteplici dichiarazioni sulle pensioni in cui ha fatto sempre riferimento ad esempi di nonne e nipoti.

Renzi, infatti, solo il mese scorso ha dichiarato che “Ci sono donne sopra i sessanta anni che vorrebbero andare in pensione, stare con i nipoti”, per questo il governo starebbe valutando un meccanismo per permettere alle donne di andare in pensione prima. Ma non solo: è stato lui anche a parlare per la prima volta di quel decreto previdenziale che oggi sembrerebbe nuovamente vicino e che dovrebbe contenere misure a 360 gradi, a sostegno dei meno abbienti, come il salario minimo, ma anche di tagli ad agevolazioni alle famiglie.

Renzi, poi, così come Boeri, sostiene tagli a pensioni di invalidità, reversibilità, baby pensioni, cumulo e ricalcolo degli assegni più alti, da utilizzare in una logica di equa redistribuzione delle risorse economiche. Contrario invece al ricalcolo degli assegni il ministro del Lavoro Poletti, che sostiene invece la staffetta generazionale per rilanciare l’occupazione giovanile, e il piano di mini pensione o prestito pensionistico per andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni. Perplessità, invece, sulle dichiarazioni del ministro Poletti sul motivo di problemi di interpretazione della norma per cui sarebbe tutto fermo sulla proroga del contributivo donna.

Pronto, invece, a presentare il suo piano di interventi sulle pensioni il presidente dell’Inps Boeri che, dopo aver già avviato l’operazione trasparenza, svelato gli assegni gonfiati dell’Inpadp, puntato il dito contro i politici che non hanno detto la verità sul futuro pensionistico dei lavoratori contribuenti, ha chiaramente detto che quota 100 e piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni non possono essere al momento approvati perché troppo costosi, ma prevede nel suo piano ricalcolo contributivo, interventi negativi e tagli, assegno universale ma non per tutti e probabile proroga del contributivo donna, con possibilità che venga esteso anche agli uomini.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il