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Pensioni slittano in legge previdenza, referendum Grecia sondaggi,riforma assegno familiare, quota 96 novità giovedì oggi 2 Luglio

Le novità del governo Renzi ad oggi giovedì 2 Luglio, tra questione pensioni e quota 96 della scuola, incertezze sul futuro della Grecia e riforma Senato e assegno familiare. Le ultime notizie




Mentre si continua a discutere di novità alle pensioni, sembra svanire la possibilità che eventuali interventi concreti possano arrivare con la prossima Manovra Finanziaria. Tutto nuovamente bloccato per i quota 96 della scuola mentre di resta in attesa di capire quale sarà il futuro della Grecia, e dell’Ue, ma non solo. Le novità ad oggi e ultime notizie giovedì 2 Luglio 2015

Pensioni: Gli interventi sulle pensioni rimandati alla prossima Manovra Finanziaria probabilmente saranno rimandati ancora, forse anche al 2016. Non si tratta di prospettive certo positive, considerando che dal primo gennaio 2016 i requisiti pensionistici che tanti ritengono siano già rigidi aumenteranno ancora e si passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi necessari per lasciare il lavoro. Ma mancano i soldi e non sembrano esserci possibili nuovi margini di intervento nella prossima Manovra, soprattutto dopo le ultime vicende  Infatti, dopo le novità e ultime notizie dell’Alta Corte sulla questione dei rimborsi degli assegni per i pensionati e sullo sblocco dei contratti pubblici, il ministro dell’Economia Padoan ha annunciato la revisione  dei conti del Def, in cui bisognerà recuperare le risorse economiche necessarie per risolvere quanto deciso dalle sentenze. Nulla su tempi certi, invece,sui piani di prepensionamento, mentre sembrano sempre più probabili quegli interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra e ricalcolo contributivo che servirebbero a recuperare nuovi soldi. Attesa anche per il decreto previdenza, che ancora non si sa se arriverà prima o dopo la manovra, ma che conterrà misure contro la povertà, come il salario minimo, ma prevederà anche tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie.

Riforma assegno familiare Isee INPS: L’Inps ha reso noti, con una nuova circolare dello scorso 27 maggio, i nuovi importi degli assegni per nucleo familiare del nuovo anno 2015-2016 e le relative tabelle del valore degli assegni secondo il reddito della famiglia (che si possono consultare direttamente sul sito dell’Inps). I nuovi importi degli assegni familiari saranno validi da domani, martedì primo luglio, e fino al 30 giugno 2016. L’Inps ha specificato che gli importi degli assegni per nucleo familiare sono proporzionali al reddito della famiglia, che viene rivalutato ogni anno in base all’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati calcolati dall’Istat. L’assegno per nucleo familiare può essere ricevuto da uno o più componenti della famiglia. Per chiedere l’assegno per nucleo familiare, bisogna presentare ai propri datori di lavoro o all’Inps i nuovi modelli di richiesta con l’aggiornamento di tutti i redditi percepiti dalla famiglia nel 2014. Possono presentare domanda i lavoratori subordinati e parasubordinati; pensionati ex dipendenti; ed anche chi percepisce ammortizzatori sociali.

Quota 96: Monta di nuovo la protesta tra i 4mila interessati dei quota 96 della scuola. Conclusasi con un nulla di fatto in merito la discussione sul ddl della Buona Scuola, ci si chiede se, alla luce delle pochissime se non nulle risorse economiche disponibili, il governo riuscirà a mantenere fede all’impegno preso sulla questione. Dopo la sentenza sui risarcimenti ai pensionati, infatti, si era impegnato a chiudere prioritariamente anche la partita dei quota 96 della scuola ma nessuna novità in merito è stata riferita. Di certo c’è che al momento gli interessati torneranno in cattedra dal primo settembre.

Fallimento Grecia trattative: Possibilità di un nuovo dialogo tra Atene e Bruxelles, dove sarebbe arrivata una nuova proposta del premier Tsipras che chiede al fondo salvastati Esm un prestito biennale per rispettare gli obblighi nazionali e internazionali, senza però specificare cosa farà Atene in tema di riforme in cambio dei soldi. A mezzanotte di oggi, 30 giugno scadono però i termini per il rimborso al Fmi per cui bisognerà decidere in fretta. E si teme per un default del Paese (anche se secondo molti sarà scongiurato) e di un effetto domino che potrebbe compromettere la tenuta dell’intera Ue.  

Riforma Senato: Il premier Renzi accelera sulla riforma del Senato, da approvare entro il mese di luglio. dovrà poi tornare alla Camera per una prima approvazione e, considerando che si tratta di una legge costituzionale, dovrà essere ancora sottoposta all'approvazione dei due rami del Parlamento entro tre mesi, cioè entro la fine dell'anno. L’intenzione del governo è quella di superare le uguali funzioni dei due rami del potere legislativo e puntare ad una nuova partecipazione di rappresentanti dei territori alle scelte di politica nazionale. Prevista una diminuzione del numero dei senatori e delle funzioni legislative del Senato, che prevalgono nella legislazione in concorso con le Regioni e di riforma costituzionale ed elettorale. L’elezione dei rappresentanti avverrebbe in forma indiretta e farebbero parte del ‘Senato delle Regioni’ i membri dei Consigli regionali e i sindaci, eletti dagli stessi Consigli e avranno una durata uguale al loro incarico locale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il