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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità Governo Renzi riforma: novità piano Boeri quota 100 no, assegno universale limitato sì

Assegno universale limitato, ricalcolo contributivo, possibile proroga del contributivo donna, interventi negativi: quali le misure del piano pensioni di Boeri. Le ultime notizie




Assegno universale limitato, ricalcolo contributivo, possibile proroga del contributivo donna, interventi negativi e tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità sono le misure che dovrebbero essere contenute nel piano pensioni che il presidente dell’Inps ha presentato a Palazzo Chigi e che si prepara a presentare ufficialmente alle Camere probabilmente il prossimo 8 luglio. Qualche giorno ancora, per capire come si evolverà la situazione della crisi greca, se con un default o un salvataggio, e per vedere cosa emergerà dai primi incontri in programma con ministro del Lavoro Poletti, ministro dell’Economia Padoan e poi con i sindacati.

Tutto sembra sia ormai definito ma vi sono delle situazioni contingenti che potrebbero cambiare le cose. Se, infatti, la Grecia si salvasse dal fallimento e restituisse i 65 miliardi prestati dall’Italia, il nostro Paese avrebbe a disposizioni risorse economiche utili ad attuare ogni intervento allo studio. Ma bisognerà attendere, perché in caso contrario, al nostro Paese non verrebbe restituito nulla.

Di certo si sa che, proprio per la mancanza di soldi attualmente, Boeri stesso ha rimandato i tanto attesi piani di prepensionamento, da quota 100, a piano Damiano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, staffetta generazionale. Richiederebbero risorse che lo Stato non ha.

Sembra, invece, certo il ricalcolo contributivo per gli assegni più alti, in parte risultato del vecchio calcolo retributivo; come anche la proroga del contributivo donna, cui Boeri si è detto disponibile ipotizzandone l’estensione anche agli uomini; l’assegno universale ma non per tutti, limitato ai meno abbienti. Senza dimenticare quei tagli, appogggiati anche da premier Renzi e commissario per la spending review Gutgeld, che servirebbero innanzitutto per recuperare nuovi soldi ma anche per ristabilire equità nel sistema previdenziale attuale.

Se la situazione economica italiana evolverà in senso positivo, migliorando, e con le nuove risorse recuperate, è possibile che ipiani di prepensionamento rimandati da Boeri, e prima ancora dal ministro del Lavoro Poletti, alla prossima Manovra Finanziaria possano essere davvero attuati. In caso contrario, tutto sarà nuovamente rimandato al prossimo 2016.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il