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Pensioni anticipate ultime notizie: quota 100,assegno universale,contributivo pur in modi diversi in piano Boe e non tutti subito

Nell'agenda politica del governo c'è anche la questione delle pensioni. Quali sono i possibili cambiamenti? Quali novità e ultime notizie?




La questione delle pensioni è sempre più centrale nella politica italiana. Si resta in attesa del piano di revisione del sistema previdenziale a firma di Tito Boeri, presidente dell'Inps. L'appuntamento è dopo l'8 luglio ovvero al termine della cosiddetta operazione verità dell'istituto di previdenza della definizione della crisi greca. L'economista della Bocconi punta a rendere più flessibili i criteri per il pensionamento, tenendo ferma la barra della sostenibilità economica.

D'altronde, come anticipato nel corso della sua recente audizione in commissione Lavoro della Camera dei deputati, "la flessibilità deve avere un impatto neutro dal punto di vista attuariale, perché solo così la maggiore spesa sarà sostenibile anche rispetto ai vincoli che derivano dalla politica di bilancio monitorata dall'Unione europea e che consentono dei margini in situazioni economiche avverse". Se difficilmente troverà spazio l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, ritenuta una misura troppo costosa, potrebbe trovare spazio l'introduzione dell'assegno universale per alcune ben precise categorie di cittadini. A ogni modo, le modifiche prospettate sulle pensioni potrebbero trovare spazio solo nella prossima manovra finanziaria che il governo definirà a ottobre.

Nella giornata di ieri, poi, il tema della previdenza è stato affrontato dal Consiglio dei ministri che ha poi approvato l'assestamento di bilancio per l'anno in corso e il Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2014. Due atti dovuti, previsti dalle attuali norme di contabilità pubblica, su cui dovrà esprimersi il Parlamento. In particolare è stato fatto un focus sulla copertura individuata dal governo, pari a 2,2 miliardi di euro, per far fronte agli effetti della sentenza dell'Alta Corte sul blocco della perequazione per il 2012 e 2013 in relazione ai trattamenti superiori a tre volte il minimo Inps.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il