BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni fonti anonime tecnici no modifiche fattibili, riforma edilizia, riforma bolletta gas,luce,quota 96: novità oggi venerdì

Le novità del governo Renzi ad oggi venerdì 3 Luglio 2015 tra riforma pensioni e carceraria, novità per i costi delle bollette di luce e gas e caso quota 96 della scuola




Troppi gli ostacoli da superare per agire sull’attuale legge previdenziale e farne una riforma, mancano le risorse economiche per intervenire ma i tecnici sarebbero al lavoro per definire eventuali novità. Da oggi bollette di luce e gas meno care, mentre si continua a discutere di caso di quota 96 della scuola e questione carceraria. Le novità ad oggi venerdì 3 Luglio 2015

Pensioni: La questione previdenziale continua ad essere al centro del dibattito politico e sono sempre di più i problemi da superare per riuscire a cambiare la legge pensionistica attuale. Se prima infatti era l’Ue ad opporsi insieme al ministro dell’Economia Padoan e gli organismi come Fmi e Ocse, ora ad ostacolare novità alle pensioni ci sono anche i soldi. Non ne sarebbero disponibili abbastanza da riuscire a realizzare nemmeno interventi minimi per soddisfare le richieste finora pervenute da forze politiche e sociali. Motivo per il quale il presidente dell’Inps Boeri ha rimandato i piani di prepensionamento, forse alla prossima Manovra Finanziaria, forse anche al 2016. Eppure i tecnici dei Ministeri dell'Economia e del Lavoro sono a lavoro per definire compromessi di lavoro che riescano a coniugare la disponibilità delle risorse economiche disponibili con la necessità di interventi. Dopo le recenti sentenze dell’Alta Corte sullo sblocco dei contratti pubblici e sui risarcimenti ai pensionati, il governo deve recuperare innanzitutto i soldi necessari per chiudere queste questioni, e capire se ne avanzeranno altre per ulteriori interventi. Intanto, l’attesa è anche per capire quale sarà il futuro della Grecia: se infatti si salverà dal fallimento, dovrà restituire all’Italia circa 65 miliardi di euro, somma prestata dall’Italia per evitare il default, e che rappresenterebbe una cifra considerevole da reinvestire, magari in ulteriori interventi pensionistici e magri nella prossima Manovra d’autunno.

Riforma appalti: Dopo il via libera dal Senato alla riforma degli appalti, il disegno di legge, che passa alla Camera, presenta ancora tanti nodi da sciogliere, dalla necessità di ridurre le stazioni appaltanti, che dovrebbero diventare 200 dalle attuali 36mila, ai problemi sulle autostrade, alle novità di una maggiore qualità architettonica, maggiori tutele nel subappalto e più attenzione alla meritocrazia delle imprese. Per il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc), si tratta di una svolta verso la semplificazione dei lavori pubblici, la legalità e la certezza dell’esecuzione.

Quota 96: Bisognerà aspettare probabilmente dopo l’estate per capire se il governo ha intenzione di tornare a discutere della questione dei quota 96 della scuola in tempi brevi. Resta l’impegno preso di chiudere questa partita subito dopo quella dei risarcimenti ai pensionati ma resta comunque da sciogliere il nodo delle risorse necessarie per mandare in pensione i 4mila lavoratori della scuola che, ad oggi, dovranno comunque tornare in cattedra dal prossimo settembre.

Indulto e amnistia: Ancora aperta la discussione sulle misure di indulto e amnistia. Il senatore Pd Luigi Manconi, presidente della commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e relatore dei Ddl Amnistia e Indulto, ha presentato una nuova richiesta al ministro della Giustizia Orlando: “Premesso che il personale del Corpo di Polizia penitenziaria ha di recente segnalato e denunciato la drammatica situazione dell’istituto penale per minorenni ‘Ferrante Aporti’ di Torino in ordine alla cronica e grave carenza di personale; considerato che gli agenti in servizio presso l’istituto sono infatti costretti a svolgere turni di servizio che possono superare anche le 10-13 ore al giorno e devono rinunciare al riposo settimanale, chiedo se il ministro non ritenga opportuno disporre l’immediato rientro del personale distaccato, in primis quello distaccato a qualche metro di distanza, salvaguardando concretamente e realmente i distacchi concessi ai sensi della normativa vigente; se non ritenga opportuno, in ulteriore alternativa, disporre la chiusura di parte della struttura dell’istituto penale minorile, trasferendo altrove i detenuti; se non ritenga opportuno con urgenza rendere il servizio del centro di prima accoglienza a chiamata o, come già avviene per il centro di Genova, utilizzando una cooperativa in ragione delle esigenze, modificandolo a livello centrale con apposito decreto del capo del dipartimento della giustizia minorile al fine di alleviare i disagi del personale di Polizia penitenziaria presso l’istituto penale minorile”.

Riforma bollette luce e gas: Da oggi, mercoledì primo luglio, le bollette di luce e gas saranno meno care. Gli italiani dovrebbero risparmiare nelle prossime bollette circa 65 euro. La notizia è stata confermata dall’Aeeg (l’Autorità per l’Energia), secondo la quale, in particolare, ad essere meno care saranno le bollette del gas, con ribassi dell’1%, mentre per quelle della luce si spenderà soltanto lo 0,5% in meno. A contribuire ai ribassi, per quanto riguarda il gas è stato l’andamento dei prezzi all’ingrosso e il riflesso delle aspettative (al ribasso) delle quotazioni nei mercati italiani ed europei, mentre per l’energia elettrica, il calo è il risultato della riduzione dei costi sostenuti per l’approvvigionamento della materia prima e in particolare al dispacciamento, l’insieme cioè dei costi legati alle attività che consentono di tenere in equilibrio domanda e offerta del sistema elettrico e che gravano direttamente in bolletta. Secondo le stime, una famiglia italiana ‘tipo’ pagherà per la luce circa 506 euro (periodo ottobre 2014/settembre 2015) con un calo dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un risparmio complessivo di soli 8 euro. Più ampia, invece, la riduzione del gas che, stando ai calcoli, comporterà per il medesimo periodo una spesa media di 1.135 euro, con un calo del -4,8% ed un risparmio pari a circa 57 euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il