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Buoni pasto cartacei ed elettronici come funzionano dal 1 Luglio. Regole e norme. Quando è permesso fare spesa supermercato

Da oggi, 1 Luglio, entrerà in vigore un punto della legge di stabilità che renderà più conveniente l'utilizzo dei buoni pasto elettronici.




In particolare i buoni pasto elettronici saranno validi per un importo massimo di sette euro, quindi saranno più "ricchi" rispetto a quelli cartacei che invece avranno sempre un importo di 5,29 euro. Come prima conseguenza positiva per i lavoratori sta il fatto che i buoni pasto elettronici varranno di più rispetto al passato (e finalmente avranno lo stesso valore che hanno negli altri paesi europei). Inoltre l'utlizzo dei buoni pasto elettronici permetterà di rendere più veloci le pratiche di pagamento (anche nel settore della pubblica amministrazione) e quindi si avrà una riduzione di costi e una riduzione della burocrazia legata a questo fattore. Un latro punto importante di questa legge è che viene previsto che tutti gli istituti che accettano i buoni pasto elettronici dovranno avere un unico Pos: attualmente ogni società titolare di buoni pasto ha il proprio Pos, ma grazie alla collaborazione reciproca hanno deciso di crearne uno soltanto. Un altro punto positivo di questa normativa è la possibilità di avere la tracciabilità dei buoni pasto elettronici: si tratta di un grosso passo avanti per verificare in che modo vengono utilizzati i buoni pasto, e soprattutto non vi sia un abuso nel loro utilizzo.

Infatti i lavoratori potranno usare il ticket elettronico solo una volta, e naturalmente non si potrà usare l'importo di sette euro a singolo ticket. Nel caso in cui questo limite venga violato in questo momento la legge prevede che siano coloro che erogano i buoni pasto elettronici ai dipendenti (i datori di lavoro a pagarne le conseguenze. Ciò quindi comporterà un controllo molto più rigido che i datori di lavoro faranno sui loro dipendenti per come usano i buoni pasto, perché in caso id irregolarità sarebbero loro a doversela vedere con la giustizia. Un'altra differenza rispetto ai buoni cartacei è che quelli elettronici non possono essere trasferiti, ne venduti a terzi, ne scambiati. Inoltre il buono pasto deve essere usato solo durante l'orario di lavoro: se viene usato fuori dall'orario di lavoro si verifica un'irregolarità e anche in questo caso si potrebbe essere sottoposti a sanzioni, che possono essere anche pesanti da un punto di vista economico.

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il