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Pensioni Governo Renzi ultime notizie Governo Renzi: leggi subito ufficiali e passate quando c'è reale volontà come questo caso

Da troppo tempo in discussione la questione pensioni per definire modifiche ma quando servono provvedimenti urgenti si approvano subito: le novità




La nuova legge previdenziale, che ha allungato l’età pensionabile per tutti, uomini e donne indistintamente, ed esteso il sistema contributivo per tutti, ha creato non pochi problemi e da due anni ormai si cerca di risolverli tra annunci, proposte, ddl e promesse che però finora non sono state mai ancora mantenute. E sono circa due anni che, nonostante le discussioni politiche, le posizioni di partiti e forze sociali, a decidere il ‘futuro’ delle pensioni italiane sono Ue e tribunali. E le novità e ultime notizie delle settimane scorse lo confermano: è in particola modo l’Alta corte ad essere stata protagonista delle ultime decisioni, prima con la sentenza dei rimborsi ai pensionati, poi con lo sblocco della contrattazione pubblica, due situazioni che, nonostante il tempo e le già avviate discussioni, sono state finalmente chiuse solo ora da questa decisione.

Dopo la sentenza sui rimborsi, i tecnici si sono messi subito a lavoro per risolvere la questione soprattutto per quanto riguarda le risorse economiche necessarie, in modo da capire se sarebbero rimasti eventuali risparmi da poter riutilizzare e, messi alle strette, hanno definito un piano di intervento, senza alcun problema.

Ciò significa che nel momento in cui si deve andare dritti per una strada, si può arrivare al traguardo e, per quanto riguarda le discussioni pensioni in particolare, basterebbe trovare solo una sorta di compromesso tra le tante leggi di modifica (ben 17) presentate finora.

Se prima bisognava dunque cercare un accordo tra le diverse proposte dei diversi partiti, ma l’intenzione politica di agire era evidente, ora bisogna superare realmente l’ostacolo dei problemi economici che impediscono qualsiasi intervento che non sia estremamente necessario e una dubbia volontà politica. La Camera ha comunque dato il via libera al decreto legge pensioni, dopo l’illegittimità del blocco dell'indicizzazione, che ha stabilito l’erogazione, una tantum, per gli arretrati fino al 2014 dal primo agosto e con tassazione separata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il