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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nonostante i conti migliorano dopo 8 anni, coperture e fondi sono già impegnati

Tornano a migliorare i conti pubblici e le famiglie tornano a risparmiare ma ancora nessun nuovo margine di intervento sulle pensioni: le novità




Tornano a migliorare i conti pubblici e le famiglie tornano a risparmiare: le novità e ultime notizie che riportano gli ultimi Istat parlano di un calo del rapporto deficit/Pil in calo, pari al 5,6%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (quando era al 6,0%). Si tratta del rapporto più contenuto da otto anni, spiega l’Istat, da quando si era registrato lo stesso valore.

Altro dato positivo è quello dell’aumento del reddito reale delle famiglie, salito del +0,6% sul trimestre precedente e +0,8% su base annua. Inoltre, le famiglie italiane tornano a risparmiare: nel primo trimestre 2015 la propensione al risparmio è stata pari al 9,2%, in aumento di 0,4 punti rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti su base annua. I consumi invece frenano, con la spesa scesa dello 0,2% in termini congiunturali (+0,1% su base annua).

Di contro, i risparmi non vengono però utilizzati nei consumi, decisamente fermi, soprattutto a causa del timore dei nuovi dati resi noti sulla disoccupazione che è tornata a salire. E allora si risparmia senza spendere per avere maggiori sicurezze. A questi dati, si aggiungono anche quelli relativi al mese di giugno 2015 diffusi dal Mef, secondo cui si è realizzato un avanzo del settore statale pari a circa 12.300 milioni, che si confronta con un avanzo di 7.516 milioni nel corrispondente mese del 2014.

I risparmi dello Stato si potrebbero, tuttavia, considerare nulli per l’attuazione di novità sperate, prime tra tutte quelle sulle pensioni. Mentre, infatti, alcuni sperano che una maggiore disponibilità di risorse possa magari aprire la strada a nuovi interventi pensionistici, in realtà al governo servono risorse economiche per risolvere interventi prioritari, dallo sblocco dei contratti per i dipendenti pubblici, ai risarcimenti ai pensionati, alla definizione di misure contro la povertà, senza dimenticare l’incresciosa questione dei quota 96 della scuola, ancora in attesa di soluzioni, costretti a lavorare da tre anni, e chissà quanto altro tempo ancora, nonostante abbiano maturato i loro requisiti pensionistici, proprio a causa della mancanza di soldi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il