Aumentano i pedaggi autostradali, ma il beneficio andrò in proporzione a quanto investito

Aumentano le tariffe autostradali, ma il Ministero autorizza solo chi ha rispettato il calendario degli investimenti in rete



Aumentano le tariffe autostradali, ma il Ministero autorizza solo chi ha rispettato il calendario degli investimenti in rete. Autostrade aumenterà, ma meno del 2.17% richiesto dai suoi vertici.

Aumentano le tariffe autostradali, per fortuna in misura minore di quanto chiesto dalle società concessionarie. Il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha confermato di aver firmato la delibera, aggiungendo però che gli aumenti saranno diversificati tenendo conto dei mancati investimenti sulla rete: “Ho detratto gli incrementi che le concessionarie avevano richiesto a fronte di investimenti infrastrutturali che avrebbero dovuto effettuare entro il 2006”.

Dal Ministero si precisa che uno dei concessionari sarà addirittura costretto ad abbassare i pedaggi, mentre ad Autostrade verrà riconosciuto un lieve ritocco in alto, di poco inferiore al 2,17% annuo richiesto chiesto dal suo CdA. Gli aumenti delle tariffe saranno quindi permessi solo alle società che hanno dimostrato di rispettare il calendario degli investimenti previsti. Nel mirino di Di Pietro c’è soprattutto il gruppo controllato dalla famiglia Benetton, ritenuto colpevole di aver ritardato investimenti per oltre tre miliardi di euro. Una querelle che nei mesi scorsi sfociò in una serie di ricorsi in tribunale da parte di Autostrade e che spinse il governo a riscrivere la concessione facendo saltare il progetto di fusione con la società autostradale spagnola Abertis.

“La fusione è un fatto privato, non ho mai detto il contrari,” ha spiegato Di Pietro, “ma ad Autostrade ho detto: prima di sposarvi e portarvi via la dote, quei 3 miliardi di investimenti non fatti e che vi siete incassati, depositateli qua perché sono tutti soldi nostri, dei contribuenti italiani”. Il Ministro delle Infrastrutture motiva così le sue scelte: “Il primo gennaio di ogni anno scattavano automaticamente gli aumenti dei pedaggi. Questa volta al 31 dicembre ho detto: prima di fare gli aumenti vogliamo vederli. Si vogliono aumentare le tariffe, ma a che titolo?”

Vanni Santoni

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il