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Referendum Grecia 2015 diretta, previsioni, risultati, chi vince tra si e no oggi diretta aggiornamenti tempo reale

Le attenzioni dell'Italia e dell'Europa sono tutte sull'esito del referendum di domenica in Grecia. Il paese ellenico sembra spaccato.




Aggiornamento: si sono aperte le urne oggi domani 5 luglio per il referendum Grecia fuori e dentro l'euro, europa e Ue. Alle 17 chiusura che potrebbe prorogarsi alle 19. Previsioni e diretta, ultimi aggiornamenti oggi su queste pagine.

Si avvicina l'appuntamento con il voto in Grecia per il referendum di domenica 5 luglio 2015. La situazione è piuttosto incerta e, almeno per ora, non sembra essersi profilata una vera maggioranza. In assenza di rilevazioni ufficiali, gli orientamenti degli elettori variano molto. Un primo sondaggio che dava i favorevoli all'accordo con l'Unione europea con un 47% contro il 43% è stato poi sconfessato dagli autori. Sul sito del referendum, il governo greco ha pubblicato una serie di grafici sugli effetti dell'austerità imposta dalla Troika.

Il quesito a cui rispondere è il seguente: "Deve essere accettato il progetto di accordo presentato da Commissione europea, Bce e Fmi nell'Eurogruppo del 25 giugno 2015?". Secondo Atene, la proposta è accettabile solo con alcuni ritocchi: sconto Iva nelle isole, rinvio riforma lavoro, contributi alle pensioni più basse fino al 2019, raddoppio graduale tassa imprese, meno spesa militare; altrimenti votare no. Secondo Bruxelles, la proposta del 25 giugno è tecnicamente scaduta; il voto non può avere conseguenze giuridiche, ma solo valore politico. Nessun negoziato è possibile fino al referendum. Per il Consiglio d'Europa, le modalità del voto sono da bocciare: quesito poco chiaro; preavviso troppo breve, impossibile schierare osservatori internazionali.

Quali sono le possibili conseguenze nel caso di uscita della Grecia dall'Europa? La nuova moneta che verrebbe adottata, eventualmente in regime di doppia circolazione rispetto all'euro, potrebbe svalutarsi fino al 50%. L'impossibilità di accedere alla liquidità della banca centrale europea limiterebbe l'operatività degli istituti di credito, che avrebbero difficoltà a fare prestiti alle imprese. Tutte queste condizioni avverse avrebbero probabilmente l'effetto di far avvitare la recessione. Atene non potrebbe nemmeno sfruttare la valuta debole per esportare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il