BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Buoni pasto: come funzionano cartacei ed elettronici. Differenze valore e uso per fare spesa e mangiare regole ufficiali 1 luglio

I buoni pasto elettronici sono tracciabili e un eventuale utilizzo scorretto sarà sanzionato. Ecco cosa è cambiato da mercoledì.




A parte l'aumento del valore dei buoni pasto elettronici da 5,29 a 7 euro, le altre novità rappresentano solo una conferma di norme già in vigore ma di fatto disattese. In particolare, la legge di stabilità prevede che dal primo luglio 2015 i ticket non possano essere cumulabili e che debbano essere utilizzati solo nell'orario di lavoro e come strumento alternativo alla mensa aziendale. Insomma, i buoni pasto non sono pensati per pranzare al ristorante, cenare in pizzeria o fare la spesa al supermercato. C'è però un dettaglio che fa la differenza: i buoni elettronici sono tracciabili per cui eventuali usi impropri verrebbero rilevati e sanzionati.

Succede allora che, stando così le cose, conviveranno di fatto due regimi differenti: quelli dei buoni pasti elettronici e quello dei buoni pasto cartacei. Quest'ultimi, seppur ridotti, sono ancora in vigore e il loro valore è rimasto fermo a 5,29 euro. Per quanto riguarda gli esercizi convenzionati, i servizi sostitutivi di mensa possono essere erogati da chi svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande, cessione di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato, vendita di prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare. I ticket sono destinati dall'azienda ai lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, anche se l'orario di lavoro non preveda una pausa pranzo, così come ai collaboratori non dipendenti.

Secondo Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services, "la nuova normativa rappresenta un passo molto importante, con ripercussioni positive su tutto il sistema, considerando che l'incremento previsto di 1,71 euro di esenzione fiscale potrà contribuire prima di tutto a rilanciare i consumi, creando l'opportunità di un incremento sul potere d'acquisto dei lavoratori pari a 400 euro circa in più l'anno di budget familiare, cioè un potere d'acquisto di media pari a circa 140 euro al mese con un buono pasto da 7 euro al giorno".

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il